27 febbraio 2017 / 07:47 / 10 mesi fa

Lse rifiuta richiesta Ue di cessione 60% Mts, stop a iter fusione con Deutsche Boerse

LONDRA/MILANO (Reuters) - London Stock Exchange pone fine al progetto di fondersi con Deutsche Boerse per creare la prima borsa europea, rifiutandosi di soddisfare la richiesta dell‘Antitrust Ue di cedere la quota di controllo di Mts, la piattaforma su cui vengono scambiati principalmente i titoli di Stato italiani.

Trader al lavoro alla Borsa di Francoforte. REUTERS/Staff/Remote

Con la nota diffusa nella tarda serata di domenica Lse, che sostiene di avere forti prospettive stand-alone, rende pubblico il nuovo vincolo posto da Bruxelles lo scorso 16 febbraio ma comunicato solo alle parti.

La richiesta di vendere il 60% di Mts segue quella, accettata di Lse, di scorporare Clearnet dal colosso del clearing Lch Clearnet, per poi cederla. Il diniego di vendere la piattaforma di trading del reddito fisso italiano rende ora improbabile, per ammissione della stessa Lse, che Bruxelles approvi l‘operazione.

Nella nota Lse, citando i colloqui con le autorità italiane circa la richiesta della Commissione, afferma di ritenere altamente improbabile che la vendita di Mts possa essere raggiunta con soddisfazione. E sottolinea che il cambio dell‘azionista di controllo di Mts richiederebbe l‘aprovazione da parte delle autorità italiane. Secondo fonti vicine alla situazione il Tesoro italiano era comunque preoccupato del possibile passaggio a Deutsche Boerse, visto che in questo modo probabilmente Mts sarebbe confluito in Eurex, la controllata di Deutsche Boerse, attiva sui titoli di Stato.

LSE ANCORA AL LAVORO

Lse ha aggiunto di essere ancora al lavoro per fondersi con Deutsche Boerse, ma l‘operazione sarà impossibile a meno che la Commissione - che non ha voluto commentare - modifichi la propria posizione.

La probabilità di un fallimento dell‘operazione, dopo vari tentativi, ha deluso il mercato con i due titoli che, alle 13,15 perdono entrambi il 2,8% circa.

Secondo la società che gestisce la borsa di Londra, la richiesta della commissione è “sproporzionata” e la cessione di Mts avrebbe effetti dannosi per la propria attività.

Lse ricorda inoltre le recenti preoccupazioni sollevate dalla stessa Commissione sull‘impatto dell‘eventuale fusione nel panorama europeo sulle piattaforme di trading di bond e repo, e e di aver avanzato alcune proposte per risolvere queste questioni, ma che Bruxelles ha invece chiesto di vendere Mts.

Mts occupa una piccola dimensione rispetto al business di Lse ma quest‘ultima sottolinea che è la principale piattaforma di trading di bond governativi europei, in particolare in Italia, e che ha una “importanza sistemica”.

Da parte sua Deutsche Boerse ha scaricato la responsabilità del probabile fallimento dell‘operazione su Lse: con una nota separata ha sottolineato che la decisione di non vendere Mts è della sola Londra.

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