21 febbraio 2017 / 18:42 / tra 10 mesi

Milleproroghe, governo pone fiducia a Camera, tassisti in rivolta

ROMA (Reuters) - Mentre i tassisti protestano e non ci sono indicazioni di un accordo con il governo, a Montecitorio il ministro per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, ha posto la questione di fiducia sul decreto milleproroghe.

Il voto sarà sul testo senza emendamenti e senza modifiche rispetto a quello del Senato dove il decreto è già passato in prima lettura, sempre con voto di fiducia.

I tassisti di tutta italia sono in rivolta da giorni perché tra le misure contenute nel provvedimento c‘è un nuovo rinvio, in questo caso al 31 dicembre 2017, del termine per disciplinare i servizi di noleggio con conducente e limitare l‘esercizio abusivo di servizi taxi.

Secondo i tassisti il rinvio apre di fatto le porte a Uber, il servizio di trasporto privato tramite un‘applicazione mobile, e alle auto Ncc (Noleggio con conducente).

Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha incontrato oggi i sindacati dei tassisti per tentare una mediazione mentre a Roma si sono svolte manifestazioni di protesta non sempre pacifiche.

La sindaca del M5s, Virginia Raggi, è scesa in piazza per sostenere le istanze dei tassisti e il Movimento aveva chiesto la sospensione dei lavori alla Camera, richiesta respinta da Finocchiaro.

La norma contestata è un comma di poche righe dell‘articolo 9 della legge che proroga fino a fine anno il termine per emanare un decreto ministeriale contro l‘esercizio abusivo di taxi e Ncc, previsto originariamente entro il 25 maggio 2010.

Quella attuale, come spiegano i tecnici del Senato nel dossier sul Milleproroghe, è l‘undicesima proroga consecutiva, motivata dai “timori per la limitazione della libertà di concorrenza nel settore che la sua applicazione avrebbe comportato”.

Dunque, al momento resta operante la legge del 1992 che pone minori vincoli per l‘attività di Ncc (che contano oltre 80.000 imprese con circa 200.000 addetti) e altri servizi.

Dal 2015 l‘Autorità di regolazione dei trasporti ha chiesto al Parlamento di intervenire sulla materia dell‘autotrasporto non di linea, consentendo anche i servizi come Uber e rendendo più facile la circolazione degli Ncc.

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