15 febbraio 2017 / 07:52 / 8 mesi fa

Alitalia, Colaninno si dimette da cda

ROMA (Reuters) - Roberto Colaninno ha annunciato ai vertici di Alitalia di voler uscire dalla governance della compagnia aerea.

Un aereo di Alitalia al decollo da Fiumicino. REUTERS/Tony Gentile

Lo riferisce una fonte a conoscenza del dossier spiegando che “Colaninno vuole concentrarsi sulle proprie attività in Piaggio e che le dimissioni dal consiglio verranno ufficializzate domani al cda della compagnia”.

Domani il consiglio dovrebbe anche discutere le valutazioni degli advisor sul piano industriale messo a punto dall’AD Cramer Ball. Piano industriale le cui linee di massima sono state illustrate a sindacati e governo per ottenere un via libera a tagli di costi e personale nel tentativo di dare una nuova fisionomia alla gestione, in forte perdita, della compagnia aerea. Non si sa se arriverà l‘approvazione del nuovo piano.

Il governo a gennaio, nel corso di un incontro con l‘azienda, aveva richiesto un piano dettagliato e approvato dai soci in tre settimane, prima di avviare una discussione su eventuali misure di riduzioni personale. Lunedì è previsto un nuovo confronto, ma solo fra governo e sindacati, dopo la rottura delle trattative, decisa dalle organizzazioni dei lavoratori, sul rinnovo del contratto di lavoro.

L‘imprenditore mantovano è stato uno dei “capitani coraggiosi” chiamati da Silvio Berlusconi nel 2008 per salvare la compagnia aerea dalle mani dei francesi di Air France-Klm e dal fallimento attraverso la Cai di cui Immsi, società di Colaninno, era uno dei principali azionisti. L‘operazione è riuscita a metà. Alitalia, sia pure fra mille difficoltà gestionali, vola ancora e i francesi sono praticamente usciti dalla compagine societaria, ma Colaninno ci ha investito circa 100 milioni in gran parte assorbiti dalle perdite della compagnia aerea.

Nel 2008 Immsi è stato tra i fondatori di Cai - Compagnia aerea italiana, la società che ha acquisito le compagnie aeree Alitalia e Air One. Oggi i soci italiani, principalmente UniCredit e Intesa Sanpaolo posseggono il 51% di Alitalia, l’altro 49% è in mano agli emiratini di Etihad.

(Alberto Sisto)

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