3 febbraio 2017 / 10:53 / 9 mesi fa

Intesa SP guarda a Generali come 'case study', per mercato tempi più lunghi

MILANO (Reuters) - Intesa Sanpaolo guarda a una possibile combinazione industriale con Generali come ‘case study’ nell‘ambito delle molteplici valutazioni che il management svolge regolarmente sulle opzioni di crescita, endogena ed esogena, della banca.

A logo of Italy's biggest insurer Assicurazioni Generali is seen in central Rome February 9, 2016. French corporate raider Vincent Bollore is making his influence felt in corporate Italy by defying the country's old guard in choosing a replacement for Mario Greco as Generali chief executive. REUTERS/Alessandro Bianchi - RTX267AJ

La precisazione sul tema Generali è arrivata stamane dopo che ieri un portavoce aveva già smentito che fosse allo studio un‘offerta di scambio sulla compagnia triestina.

Il mercato, dopo aver scommesso per giorni su un‘integrazione tra le due società premiando il titolo Generali a scapito di Intesa, ora pensa che ci sia una dilatazione dei tempi attesi.

“I contorni di questa operazione sono abbastanza evanescenti ma mi pare che i tempi si stiano dilatando, potenzialmente esponendo Generali a un takeover straniero. Perché confermare un interessamento quando i tempi non sono maturi? Forse oggi ne ne sapremo di più”, dice Roberto Lottici, gestore di Ifigest.

Un analista di un primario broker italiano non esclude che Intesa abbia avviato discussioni con la Bce per valutare l‘impatto sul capitale di un‘aggregazione con Generali e con i propri azionisti e quelli della compagnia per capire come realizzare un‘eventuale partnership. L‘analista non pensa quindi che sia tramontato il dossier, anzi ritiene che possano esserci molte possibilità di ulteriori sviluppi.

Le prime indiscrezioni su un interesse di Intesa per Generali sono apparse sulla Stampa di domenica 22 gennaio. Da allora Intesa ha perso l‘11,7%, mentre Generali ha guadagnato quasi il 9%.

Oggi Generali cede lo 0,60% a 14,85 euro, mentre Intesa guadagna lo 0,92% a 2,20 euro, entrambe con volumi nella norma. Lo stoxx europeo dei bancari sale dello 0,85%, quello degli assicurativi dell‘1,17%.

Lunedì 23 gennaio Generali ha annunciato di detenere il 3,01% di Intesa. A quel punto una eventuale mossa di Intesa, per la normativa sulle partecipazioni incrociate, avrebbe potuto concretizzarsi solo in un‘offerta, di acquisto o di scambio, su almeno il 60% della compagnia. Mossa più complicata e dispendiosa delle iniziali ipotesi di stampa che parlavano dell‘acquisto di azioni Generali fino a poco sotto la soglia d‘Opa del 25%.

Il giorno successivo Intesa in una nota ha confermato che il management stava valutando l‘opportunità di una combinazione industriale con Generali nell‘ambito dell‘interesse, già dichiarato nel piano industriale, alla crescita nel risparmio gestito, nel private banking e nelle assicurazioni.

Nel frattempo fonti vicine alla situazione, confermando indiscrezioni stampa, avevano riferito a Reuters che Intesa aveva allo studio un‘ops sulla maggioranza di Generali.

Ieri infine il titolo Generali è schizzato a +5% su voci, riferite dai trader, che fosse in arrivo un‘offerta di scambio di Intesa che valorizzava Generali 17 euro.

(Gianluca Semeraro, Danilo Masoni)

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