31 gennaio 2017 / 10:44 / 10 mesi fa

Borsa Milano chiude in calo con banche, giù anche Leonardo e Cnh

MILANO (Reuters) - Dopo una prima parte di seduta positiva, Piazza Affari imbocca la via del ribasso, penalizzata dal calo dei bancari il cui tentativo di rimbalzo mattutino si rivela di breve respiro.

La sede di Borsa Italiana a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Anche sulle altre borse europee nel pomeriggio l‘intonazione si indebolisce, risentendo dell‘avvio negativo di Wall Street, sempre più innervosita dalle politiche del neo presidente Donald Trump.

L‘indice FTSE Mib chiude in ribasso dello 0,9%, con un bilancio mensile in rosso di circa il 3%. L‘Allshare scende dello 0,85%. Volumi nel finale intorno a 2,9 miliardi di euro.

In Europa il FTSEurofirst 300 cede lo 0,5%, con Parigi in ribasso dello 0,8% circa e Francoforte dell‘1,2%. A Wall Street gli indici perdono oltre mezzo punto percentuale.

Il paniere dei bancari italiani lascia sul terreno il 2,4% a fronte di un più modesto -0,9% del comparto europeo. Puniti i titoli dei gruppi che si apprestano a lanciare ricapitalizzazioni come UNICREDIT -- che chiude una seduta sull‘ottovolante con una flessione del 4% -- e UBI BANCA -- che cede il 3,2% in attesa dell‘aumento di capitale legato all‘acquisto delle tre good bank. La lettera non risparmia però neppure BANCO BPM, -5,1%.

Venduta anche LEONARDO che reagisce con un calo del 2,3% alla notizia che l‘AD Mauro Moretti è stato condannato a sette di carcere per il disastro ferroviario di Viareggio del 2009, quando era alla guida di Ferrovie dello Stato.

CNH cede il 2,4% dopo l‘annuncio di risultati tutto sommato in linea con le previsioni degli analisti, che evidenziano nel trimestre e nell‘anno un calo nei ricavi e nell‘utile operativo. FIAT CHRYSLER sale invece dello 0,7% grazie all‘upgrade di alcuni broker, fa ancora meglio FERRARI con +1,7%.

Ben comprata TELECOM ITALIA che sale dell‘1,9%. Morgan Stanley ne ha alzato il target price a 1,15 da 1,10 euro.

Tra i titoli a minore capitalizzazione tonfo per D‘AMICO che cede più del 21%. Ieri il gruppo ha comunicato che, a seguito di alcune recenti modifiche della legge lussemburghese sulle società commerciali, il Cda ha deciso di convocare un‘assemblea straordinaria il 3 marzo per adeguare le clausole dello statuto alla nuova normativa e contestualmente dare delega al consiglio per un aumento di capitale da 100 milioni di dollari.

Sul fronte positivo mettono a segno rialzi a doppia cifra FULLSIX e TAS (entrambe con oltre +17%) e SINTESI (quasi +13%).

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