20 gennaio 2017 / 14:13 / un anno fa

Occupazione, lieve aumento a fine 2016 prima di stop sgravi, dice Bankitalia

ROMA (Reuters) - Le imprese italiane hanno lievemente accelerato le assunzioni nell‘ultima parte del 2016, prima della eliminazione degli sgravi fiscali, non rinnovati nella Finanziaria per il 2017.

Lo rileva Bankitalia nel Bollettino economico trimestrale.

Il tasso di disoccupazione, indicato per quest‘anno all‘11,6%, è tuttavia destinato a restare intorno all‘11% fino dal 2019.

“Nel terzo trimestre del 2016 l‘occupazione totale si è stabilizzata; sono aumentati i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Le indicazioni congiunturali più aggiornate suggeriscono un‘espansione contenuta dell‘occupazione nei mesi finali del 2016. La crescita del costo del lavoro è stata nulla”, si legge nel Bollettino.

“Negli ultimi mesi dell‘anno la dinamica del numero di occupati potrebbe essere stata sostenuta dalla scelta delle imprese di intensificare le assunzioni a tempo indeterminato prima della definitiva eliminazione, dal 1° gennaio del 2017, dello sgravio contributivo”, spiega la Banca centrale.

Gli sgravi, introdotti dal 2015, hanno subito un decalage fino alla cancellazione.

Anche l‘andamento delle assunzioni e delle cessazioni registrate dall‘Inps nel settore privato esclusi i lavoratori domestici e gli operai agricoli (circa 500.000 nuovi contratti in più tra gennaio e ottobre dello scorso anno), prefigura per l’ultima parte del 2016 un ulteriore aumento del numero di occupati alle dipendenze in quei comparti.

Nel corso del 2016 ”si è notevolmente ridotta la dinamica delle retribuzioni del settore privato, risentendo sia dei ritardi nella stipula di molti rinnovi, sia della mancata erogazione di incrementi salariali per il 2016; il sostanziale

congelamento delle retribuzioni contrattuali ha interessato circa la metà dei lavoratori dipendenti”, conclude Bankitalia.

Secondo Istat, a novembre 2016 la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo per l’insieme dell’economia italiana è pari al 68%. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 42,1 mesi. L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 28,7 mesi, in sensibile crescita rispetto ad un anno prima (22,5).

(Francesca Piscioneri)

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