20 gennaio 2017 / 13:28 / un anno fa

Mediaset, Pier Silvio Berlusconi: da scontro Vivendi si esce per vie legali, no interesse per Telecom

MILANO (Reuters) - La strada per chiudere il contenzioso tra Vivendi e Mediaset è quella giudiziaria.

L'amministratore delegato di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, in una foto dell'8 aprile 2016. REUTERS/Stefano Rellandini

Lo ha detto l‘AD Mediaset Pier Silvio Berlusconi aggiungendo che non ci sono novità dal fronte francese e che “non ci sono negoziati in corso” con Sky su una eventuale cessione di Premium.

Nessun interesse, ha ribadito, per una partecipazione in Telecom Italia nell‘ambito di un eventuale accordo più ampio con Vivendi.

“Non c‘è stato nessun contatto tra Vivendi e Fininvest né tra Vivendi e Mediaset, salvo l‘incontro tra me e l‘AD di Vivendi De Puyfontaine dopo che sono saliti al 30% di Mediaset; io ho accettato per pura cortesia”, ha raccontato Berlusconi dopo aver visto in Banca Imi alcuni investitori per illustrare le nuove linee guida del gruppo già presentate due giorni fa agli analisti. “In quell‘occasione, De Puyfontaine ha parlato di un possibile accordo a tre con Mediaset, Vivendi e Tim (Telecom)che prevedeva anche una parte azionaria e in cui loro erano preoccuopati soprattutto di non apparire soci di controllo di Telecom”. L‘ipotesi di uno scambio azionario con Telecom è tornata più volte come indiscrezione in questi mesi, ma anche oggi il manager italiano ha detto chiaramente che “a noi non interessa una partecipazione in Telecom, il nostro lavoro è fare i contenuti”.

Alla domanda allora su come se ne esca dalla diatriba con Vivendi, che a luglio ha annunciato di non voler più comprare Premium nonostante l‘intesa di aprile, Pier Silvio Berlusoni ha risposto: “Se ne esce con le vie legali”.

Molti i danni che Fininvest e Mediaset hanno subito per la mancata esecuzione dell‘accordo, ha ricordato, dalla mancata vendita in sé ai danni economici e reputazionali a Premium, fino alla difficoltà di poterla cedere a qualcun altro, “anche se legalmente non sarebbe impossibile”. “La situazione non è semplicissima, ma i più preoccuati sembrano loro”.

Anche di fronte a una eventuale prova di forza in assemblea, con Fininvest oggi bloccata al 38,26% e Vivendi a un soffio dal 30%, Berlusconi jr mostra serenità: “Tutto va ai voti. La maggioranza relativa di Fininvest mi sembra abbastanza solida. Non penso che possa succedere granché”.

Forse anche in quest‘ottica, però, l‘AD ha incontrato oggi i gestori per illustrare le nuove linee guida del gruppo che vedono un drastico ridimensionamento di Premium per concentrarsi sul core business della Tv gratuita e avere una pay-Tv “leggera”, aperta ad altri operatori. “E non è detto che non abbia ancora il calcio, anche se i numeri del piano non lo contemplano”, ha ricordato Pier Silvio Berlusconi.

(Claudia Cristoferi)

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