20 gennaio 2017 / 10:43 / 9 mesi fa

S&P, pm Trani chiede condanne fino a 3 anni per imputati, 4,6 milioni per agenzia

The Standard & Poor's headquarters is seen in New York January 30, 2008. REUTERS/Shannon Stapleton (UNITED STATES) - RTR1WHF3

TRANI (Reuters) - Il pm di Trani Michele Ruggiero ha chiesto condanne tra i due e i tre anni di reclusione per i cinque imputati nel processo a Standard and Poor‘s, accusati di aver diffuso intenzionalmente ai mercati, tra il 2011 e il 2012, informazioni “distorte e tendenziose” sull‘affidabilità creditizia italiana.

Il pm ha anche chiesto che l‘agenzia di rating -- imputata in base alla legge 231 sulla responsabilità delle aziende per reati ascritti a propri manager -- sia condannata al pagamento di una multa da 4,6 milioni di euro.

Nella sua requisitoria, il pm ha accusato S&P di aver diffuso “intenzionalmente” ai mercati finanziari nel 2011 e nel 2012 quattro report “contenenti un‘informazione tendenziosa e distorta sull‘affidabilità creditizia” italiana.

“Dare quei dati falsi è da criminali”, ha detto il pm in aula, parlando di “menzogna e falsificazione” e sostenendo che non c‘erano i presupposti per declassare l‘Italia perché “stava messa meglio di tutti gli altri (Paesi) in Europa”.

Nel dettaglio, i report in questione sono quello con cui il 13 gennaio 2012, S&P tagliò il rating dell‘Italia di due ‘notch’, quello del maggio 2011 relativo al taglio dell‘outlook del debito sovrano italiano a negativo, quello del luglio 2011 con valutazioni negative sulla manovra finanziaria del ministero dell‘Economia e infine il credit watch negativo sull‘Italia del luglio 2011.

S&P RESPINGE ACCUSE. IL 25 TOCCA A PARTI CIVILI E DIFESE

Il procuratore ha chiesto per Deven Sharma una condanna a 2 anni e una multa da 300.000 euro, per Yan Le Pallec, Eileen Zang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer una condanna a tre anni di reclusione oltre a una multa da 500.000 euro. Gli ex-manager e analisti dell‘agenzia sono tutti accusati di manipolazione del mercato.

In una nota, S&P ha ribadito la correttezza del proprio operato, spiegando che le accuse mosse dai pm non sono state dimostrate da alcuna prova e dicendosi fiduciosa che la Corte scagioni Standard & Poor’s e i suoi dipendenti.

La prossima udienza si terrà il 25 gennaio, quando dovrebbero prendere la parola le difese e le parti civili Adusbef e Adusbef Puglia, Acu (Associazione consumatori utenti), Federconsumatori oltre a 13 risparmiatori. Per la sentenza occorrerà attendere che il giudice fissi una nuova udienza al termine di quella di mercoledì prossimo.

L‘inchiesta -- che in un primo momento ha visto coinvolte anche Moody’s (per cui poi i pm avevano chiesto l‘archiviazione) e Fitch (finita in due processi paralleli) -- si era incentrata sulle oscillazioni di Borsa ritenute anomale tra il 2010 e il 2012, prendendo il via da un esposto di Adusbef e Federconsumatori.

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