19 gennaio 2017 / 17:30 / in un anno

Marcolin, verso accordo con Lvmh che rileverà fino a 10% capitale

MILANO (Reuters) - Lvmh è vicina all‘acquisto di una quota fino al 10% del gruppo di occhialeria italiano Marcolin nell‘ambito di un più generale accordo produttivo.

“Lvmh, come altri gruppi del lusso, ha valutato di rafforzare il controllo sulla produzione di occhiali e sta lavorando a un accordo produttivo con Marcolin che prevede anche un piccolo chip azionario e la probabile creazione di una newco”, dice una fonte vicina alla situazione confermando un‘indiscrezione di Bloomberg.

Secondo la fonte la quota che i francesi potrebbero acquisire del gruppo bellunese è “fino al 10%”.

Marcolin, che non commenta, è stata acquisita nel 2012 da Pai Partners e poi delistata. Nel 2015 ha venduto circa 15 milioni di occhiali, realizzando un fatturato di 435 milioni e un Ebitda adjusted di 50,2 milioni. Tom Ford, Tod‘s, Moncler e Pucci sono alcuni dei marchi per cui produce.

“Se confermato, l‘accordo potrebbe significare che Lvmh si sta preparando a integrare verticalmente il business dell‘eyewear attraverso l‘acquisizione della capacità produttiva di Marcolin e di una rete distributiva, in modo simile a Kering”, commenta a caldo Luca Solca, analista di Exane Bnp Paribas, responsabile del settore Luxury Goods.

SAFILO AFFONDA IN BORSA, TIMORI SU SUE LICENZE LVMH

La concorrente Safilo è precipitata in borsa dopo la notizia chiudendo a quasi -14% sui timori che la produzione dei marchi Lvmh che ha in licenza possa via via passare a Marcolin.

Solo lo scorso dicembre Safilo ha annunciato il rinnovo della licenza Dior per tre anni e l‘estensione per il 2017 di quella con Celine, entrambi marchi di Lvmh; la prima vale circa il 15% del fatturato del gruppo, la seconda poco più del 3%. Il mercato aveva festeggiato i rinnovi ma già in quell‘occasione Mediobanca Securities aveva messo in luce che la durata più breve dei rinnovi poteva essere il segno di un cambio di approccio di Lvmh, ossia della volontà di riportare in casa il business dell‘occhialeria come fatto qualche anno prima da Kering.

Di Lvmh Safilo produce in licenza anche i marchi Marc Jacobs, Fendi e Givenchy, che insieme a Celine e Dior generano 350 milioni di ricavi l‘anno, ossia quasi il 30% dei ricavi del gruppo. “Sulla base delle nostre stime, sui 520 milioni di ricavi generati da licenze che devono essere rinnovate entro il 2024, più del 65% viene dal gruppo Lvmh”, sottolineava Mediobanca secondo cui sono a rischio fino 26 milioni di Ebitda in questo orizzonte temporale.

Il principale concorrente di Lvmh, Kering ha annunciato l‘intenzione di portare in house la produzione di occhiali, in particolare per Gucci, alla fine del 2014.

Solo pochi giorni fa i due leader nella produzione di lenti e di montature, Essilor e Luxottica (altro gruppo bellunese), hanno annunciato una fusione che darà vita a un colosso europeo nell‘intera filiera dell‘occhialeria.

(Claudia Cristoferi)

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