17 gennaio 2017 / 08:23 / un anno fa

Padoan a Ue: vedremo se servono manovre. Stupito da stime Fmi

ROMA (Reuters) - Il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan ha detto che è presto per parlare di manovra aggiuntiva, dopo che oggi la Commissione europea ha contestato la non conformità del bilancio italiano 2017 al Patto di stabilità e crescita.

“Vedremo se sarà il caso di prendere misure ulteriori per rispettare gli obiettivi”, ha detto Padoan in un‘intervista al Tg3 Rai trasmessa questa sera.

Il ministro ha detto che la principale contestazione di Bruxelles riguarda l‘abbattimento del debito, che nel 2016 non è calato come doveva, ha spiegato Padoan, a causa della deflazione e del mancato completamento del programma di privatizzazioni per le condizioni sfavorevoli del mercato.

Ma, ha aggiunto il responsabile dell‘Economia, “il programma di privatizzazioni quest‘anno riprenderà di nuovo quota e ci aspettiamo una crescita più elevata, anche dal punto di vista nominale”.

Padoan si è detto invece “un po‘stupito” delle stime Fmi, che vedono per l‘Italia una crescita del Pil sotto l‘1% sia quest‘anno che nel 2018. Il ministro ha detto che è difficile riuscire a valutare la “incertezza politica”, che secondo il Fondo peserà sulla minor crescita, e contesta che ci saranno “problemi con le banche”, dato che il governo è già intervenuto nel settore.

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