16 gennaio 2017 / 17:32 / tra 9 mesi

Voucher, tracciabilità non funziona, presto correzioni in decreto omnibus

Un buono lavoro acquistato da un tabaccaio della Capitale. Foto del 10 marzo 2016. REUTERS/Max Rossi

ROMA (Reuters) - Il governo Gentiloni inserirà a breve in un decreto omnibus i correttivi sull‘uso dei voucher per disinnescare la mina referendaria e anche perchè le norme sulla tracciabilità non stanno dando i frutti sperati.

Lo ha riferito una fonte governativa.

La scorsa settimana la Corte costituzionale ha accolto il referendum della Cgil per l‘abolizione dei voucher, i buoni per le prestazioni di lavoro accessorio da 10 euro (7,5 euro netti).

Il sindacato di Susanna Camusso ne chiede la cancellazione lamentando un abuso da parte delle imprese. Secondo l‘Inps nel 2015 il ricorso ai voucher è aumentato del 70%.

Il governo è obbligato a correggere la norma se vuole scongiurare la consultazione, che si dovrà tenere tra metà aprile e metà giugno, o almeno spuntare l‘arma referendaria rendendo meno appetibile per i cittadini andare a votare.

“Il veicolo è il decreto omnibus che sarà immediatamente disponibile. Le correzioni sui voucher sono da fare a breve, entro qualche settimana, i tempi sono stretti”, ha spiegato la fonte.

Con il decreto omnibus il governo di Paolo Gentiloni chiuderà le pendenze del precedente esecutivo di Matteo Renzi.

La norma dovrebbe riportare a 5.000 euro dagli attuali 7.000 il tetto annuo di compenso massimo per il singolo lavoratore ma soprattutto, spiega la fonte, ridurre i 2.000 euro per ciascun committente. “Potrebbe avere senso portare il tetto a 1.000 euro”.

Allo studio anche un limite alla durata del voucher, ovvero un tetto alle giornate di lavoro continuative consentibili con utilizzo del buono senza sconfinare nell‘abuso. Difficile invece, secondo la fonte, ridurre drasticamente i settori di utilizzo del voucher, dati i tempi stretti. “Magari l‘edilizia potrebbe essere esclusa”, ha precisato.

Alla luce delle polemiche sul massiccio ricorso ai voucher, il governo Renzi aveva varato a giugno un decreto che li rendesse tracciabili attraverso l‘obbligatorietà di un invio per posta elettronica o sms dei buoni almeno un‘ora prima dell‘utilizzo.

In caso di violazione degli obblighi, è prevista una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 per ogni lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

“Nei prossimi giorni avremo i dati sulla tracciabilità, non sta funzionando”, ha ammesso la fonte.

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