10 gennaio 2017 / 12:25 / in un anno

Google, fonte: fisco valuta proposta 270-280 mln per chiudere contenzioso

MILANO (Reuters) - L‘Agenzia delle Entrate sta valutando una proposta da parte di Google per chiudere il suo contenzioso fiscale con un versamento fra i 270 e i 280 milioni di euro, ma il punto cruciale su cui ci si deve accordare sono la configurazione giuridica e l‘impegno a pagare le tasse in Italia da qui in avanti.

La pagina di ricerca Google riflessa in un occhiale da sole. REUTERS/Francois Lenoir/File Photo

Lo riferisce una fonte a diretta conoscenza del dossier --nell‘ambito del quale nel gennaio 2016 la Gdf di Milano ha contestato alla multinazionale Usa 227 milioni di euro evasi in Italia fra il 2009 e il 2013 attraverso la sua controllata irlandese Google Ireland ltd. --, dopo che oggi Repubblica ha scritto che Google è vicina alla conclusione dell‘accordo con il fisco italiano versando 270-280 milioni di euro.

La fonte conferma l‘entità del versamento proposto, aggiungendo che “i soldi non sono un problema, almeno per Google”. Il punto cruciale su cui si discute, secondo la fonte, è, da un lato, la definizione della configurazione giuridica del modello di contabilizzazione del fatturato e quindi della tassazione, e, dall‘altro, l‘impegno per il futuro a pagare le tasse in Italia.

“Poco prima delle vacanze di Natale c‘è stato un incontro con i legali di Google in cui è stata presentata la loro proposta - conclude la fonte - Ora la palla è passata all‘Agenzia delle Entrate, che sta valutando”.

Google non conferma l‘accordo, ma precisa che sta continuando “a lavorare con le autorità”.

Oltre alla contestazione fiscale, il 29 febbraio scorso la procura di Milano ha disposto la chiusura della conseguente inchiesta penale nella quale cinque dirigenti del gruppo, due dei quali di Google Ireland, sono indagati per omessa dichiarazione dei redditi.

A Google, che all‘epoca aveva commentato precisando di rispettare “la normativa fiscale di tutti i Paesi in cui opera”, vengono mossi due rilievi: a fronte di ricavi complessivi accertati in Italia dal 2009 al 2013 per oltre un miliardo di euro, la Finanza sostiene che la società non ha dichiarato un reddito imponibile di circa 100 milioni. L‘imposta Ires che si ritiene quindi evasa (il 27%) è di circa 27 milioni. Secondo rilievo: i finanzieri imputano la mancata applicazione di ritenute sulle royalties corrisposte alle società estere (di Google). Queste ritenute, a fronte di circa 600 milioni, vengono calcolate in circa 200 milioni. Da qui, la cifra complessiva contestata di 227 milioni.

Una volta chiuso il contenzioso fiscale, si potrebbe poi andare a definire l‘inchiesta penale con alcuni patteggiamenti, sulla falsariga di quanto avvenuto con Apple nell‘ottobre scorso.

(Emilio Parodi)

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