21 dicembre 2016 / 18:01 / in un anno

Almaviva, mediazione governo per scongiurare oltre 2.500 licenziamenti

ROMA (Reuters) - Nell‘ultima giornata di trattative sulla vertenza Almaviva, a poche ore dalla scadenza dei termini della procedura e considerata la distanza che ancora caratterizza le posizioni delle parti, il governo ha sottoposto all‘azienda e ai sindacati “un ultimo tentativo di mediazione che si ritiene equilibrato ed accettabile per entrambe le parti”.

E’ quanto si legge in una nota del Mise.

Per scongiurare gli imminenti licenziamenti, il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e la Vice Ministro Teresa Bellanova hanno presentato alle parti “una proposta che prevede la prosecuzione del confronto, con il supporto e la vigilanza del Governo, sulla base del ricorso agli ammortizzatori sociali e della contestuale previsione di uscite a carattere esclusivamente volontario fino al 31 marzo 2017”, dice il comunicato.

Nel corso di questo periodo le parti si impegneranno a portare avanti il confronto mentre il governo “proseguirà l‘azione di vigilanza e sanzione come rafforzata nella legge di bilancio appena approvata con l‘obiettivo di disincentivare la delocalizzazione”.

“Abbiamo scongiurato che esplodesse una bomba sociale con il licenziamento di 2.511 lavoratori: ora dobbiamo lavorare per disinnescarla con tutte le accortezze del caso. Abbiamo tre mesi per risolvere positivamente la vertenza con l‘ausilio del Governo e lavoreremo in questa direzione”, ha commentato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.

Il 5 ottobre scorso, la società di Marco Tripi aveva annunciato a sorpresa la chiusura delle sedi di Roma e Napoli, che impiegano rispettivamente 1.666 e 845 persone, nonostante l‘accordo raggiunto a fine maggio per tutelare il posto di lavoro di 3.000 persone ricorrendo a un piano di ammortizzatori sociali.

I lavoratori di Napoli e Roma erano già in solidarietà da quattro anni, con un taglio del salario salito dal 20% al 45%.

Almaviva Contact, del gruppo Almaviva, impiega in Italia circa 10.000 persone in sei sedi: Napoli, Roma, Palermo, Milano, Catania e Rende. Secondo i sindacati di settore è a rischio l‘intero comparto che occupa 80.000 persone in Italia.

L‘azienda ha motivato il cambio di rotta con il deterioramento del contesto economico a causa della concorrenza sleale di paesi come l‘Albania. In 4 anni il fatturato ha registrato una perdita di 100 milioni, il 50% del totale.

Almaviva ha anche lamentato l‘incapacità del governo di vigilare sul rispetto delle leggi, impedendo le gare al massimo ribasso, e la “indisponibilità” dei sindacati a sottoscrivere l‘accordo sulla produttività individuale pattuito.

((Redazione Roma, Reutersitaly@thomsonreuters.com, +3906 85224380, valentina.consiglio.reuters.com@reuters.net))

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below