12 dicembre 2016 / 07:55 / tra 10 mesi

Mps punta a riaprire offerta per subordinati retail, collocamento privato

Una donna passa davanti ad una pubblicità del Monte dei Paschi di Siena. REUTERS/Stefano Rellandini/File Photo

MILANO (Reuters) - Banca Mps ha deciso di andare avanti con il piano di mercato con cui punta di raccogliere entro fine anno 5 miliardi di euro, provando a riaprire l‘offerta ai titolari retail di bond subordinati e cercando di colmare la parte residua con un collocamento privato senza garanzia del consorzio di banche.

Lo ha detto ieri sera la banca al termine del cda, confermando quanto anticipato da alcune fonti.

“La Banca intende riaprire l’esercizio di liability management, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, ed avviare un market book building verificando il coinvolgimento degli investitori che avevano manifestato interesse”, si legge nella nota.

“A tal fine, e coerentemente con la struttura sopra delineata, le banche del consorzio hanno confermato la disponibilità a supportare l’operazione di aumento di capitale su base best effort, venendo così meno il precedente accordo di pre-underwriting”, spiega Mps dicendo che il nuovo accordo con le banche “è attualmente in fase di negoziazione”.

Parallelamente, dice la banca senese, proseguono le fasi finali delle negoziazioni tra i senior lenders e Quaestio Capital Management SGR in merito alla struttura del finanziamento senior.

“Tutte le decisioni sono comunque soggette alle approvazioni delle autorità competenti con cui la Banca è in costante contatto”, dice la nota.

Una fonte che segue il dossier ha detto che Consob avrebbe dato un assenso di massima a questo estremo tentativo di portare avanti il piano di mercato

“Il fatto che ci sia stato l‘incarico e quindi che ci sarà a breve un nuovo governo ci dà fiducia per perfezionare il nostro piano. I tempi ci sono”, aveva detto nel pomeriggio di ieri una fonte vicina al consiglio.

La banca aveva chiesto alla Bce più tempo, oltre la scadenza di fine anno, per realizzare il suo piano che prevede un aumento da 5 miliardi per riequilibrare i ratio patrimoniali dopo la contestuale cessione di 27 miliardi di euro di sofferenze lorde.

Bce ha negato la proroga al 20 gennaio, secondo una fonte vicina alla situazione, e la banca ha detto venerdì di non aver ricevuto ancora una risposta da Francoforte. Il titolo nel frattempo ha chiuso l‘ultima seduta della settimana in calo del 10,55%.

Mps ha finora raccolto adesioni per un miliardo circa dalla conversione volontaria di bond subordinati, in gran parte in mano a istituzionali, e conterebbe su un impegno per circa 1-1,5 miliardi da Qia, il fondo del Qatar.

“Il Qatar è della partita ed è disposto a mettere la cifra ipotizzata”, ha detto la fonte vicina al consiglio senza però indicare numeri.

I titolari di bond subordinati retail sono circa 40.000 e hanno oltre 2 miliardi di euro di titoli che potrebbero essere convertiti in azioni.

I contatti con Consob sono in corso da venerdì.

Finora questi investitori erano stati esclusi dall‘offerta (LME) della banca in quanto non avevano un profilo Mifid adeguato per il rischio di investimento azionario. Ora la banca dovrebbe riformulare l‘offerta, sottoponendo a Consob un‘integrazione al documento che comunque tenga conto dei vincoli Mifid.

“Ne’ la banca ne’ il governo possono fare alcunché prima della risposta ufficiale della Bce”, ha detto un‘altra fonte vicina al dossier, ipotizzando che al più presto potrebbe arrivare lunedì nel tardo pomeriggio.

“Mi sembra una strada in salita”, ha aggiunto.

Nella sua offerta LME per il retail, già chiusa la scorsa settimana, Mps aveva scelto una modalità di applicazione della Mifid di cosiddetta inadeguatezza bloccante (cioè escludeva in automatico i bondholder il cui profilo Mifid di rischio non consentiva di dare loro azioni in cambio di bond).

Ora dovrebbe trovare un modo compatibile con la Mifid, aggiornando il documento per ‘catturare’ anche il retail.

Una delle fonti ha detto che non tutti i 40.000 bondholder privati ricadono nell‘esclusione prevista dalla Mifid e Consob potrebbe autorizzare il marketing con gli altri, cioè chi è adeguato a comprare azioni secondo il proprio profilo di investitore.

Se la banca non riuscisse però a realizzare il piano nei prossimi 20 giorni, Natale incluso, fonti governative hanno già detto che è pronto un piano di salvataggio pubblico. Per emanare un decreto di salvataggio con una ricapitalizzazione precauzionale occorre che sia pienamente in carica il nuovo governo. Già entro domani è previsto che il presidente incaricato Paolo Gentiloni sciolga la riserva e che il nuovo governo sia nel pieno delle sue funzioni in tempo per il Consiglio europeo di giovedì 15.

- Hanno contribuito Stefano Bernabei, Paola Arosio

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