5 dicembre 2016 / 12:17 / in un anno

ANALISI - Il poker di Mattarella dopo le dimissioni di Renzi

ROMA (Reuters) - Oggi Matteo Renzi salirà al Quirinale per dare le dimissioni dopo la sconfitta al referendum, e l‘attenzione si sposta tutta su Sergio Mattarella per capire a chi darà il mandato esplorativo per formare il prossimo governo.

Matteo Renzi e Sergio Mattarella in una immagine di archivio. REUTERS/Tiziana Fabi/Pool

La scelta del capo dello Stato ricadrà probabilmente su un esponente del Pd o vicino al partito di centrosinistra di Renzi, il più rappresentato in Parlamento (301 deputati, 113 senatori), ma ognuno dei candidati rappresenta un percorso diverso.

C‘è un poker di nomi che vengono spesi con maggiore frequenza.

I bookmaker puntano al momento su un governo tecnico, e indicano Pier Carlo Padoan come scelta più probabile, a 2,20.

Se l‘incarico fosse affidato al ministro uscente dell‘Economia lo scenario sarebbe quello di un esecutivo incaricato prima di tutto di rassicurare i partner europei sulla stabilità finanziaria dell‘Italia, anche se la reazione di oggi dei mercati ha stupito gli analisti per la quasi assenza di reazioni, come se la vittoria del no fosse stata già prezzata.

L‘ex capo economista dell‘Ocse, prima del voto aveva escluso di andare a Palazzo Chigi in caso di vittoria del no, ma non di continuare a fare il ministro.

Il presidente del Senato Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia eletto nel 2014 anche col voto del M5s, è dato dagli scommettitori a 3,50.

Un suo mandato servirebbe soprattutto a creare il più ampio consenso possibile intorno alla nuova legge elettorale, ma sarebbe comunque un segnale negativo per i renziani, dati i suoi non idilliaci rapporti col premier dimissionario.

Il ministro uscente dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio è dato al 5,00, e qualcuno lo valuta come un possibile premier fino alla fine della legislatura, cioè nella primavera 2018, ipotesi che oggi pare piuttosto improbabile.

Renziano ma dialogante, Delrio rassicurerebbe l‘area politica dell‘ex premier ed è ben visto da molti. Per il suo profilo - ex sindaco di Reggio Emilia, considerato efficiente, padre di nove figli e ancora giovane, coi suoi 56 anni - potrebbe anche diventare il nuovo leader del centrosinistra, eclissando rapidamente Renzi.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini è indicato dai bookmaker a 12,0, una quotazione piuttosto alta.

Franceschini, già segretario del Pd dopo Walter Veltroni, è considerato un abile manovratore: è stato uno degli artefici della caduta di Enrico Letta per favorire Renzi e ha cambiato varie volte schieramento interno. Nei giorni scorsi alcuni media hanno parlato di una vasta pattuglia di deputati Pd che sarebbe pronta a sostenerlo per evitare il rischio di elezioni anticipate.

Ma il successore di Renzi potrebbe essere anche lo stesso premier. O meglio, per il momento il capo dello Stato potrebbe chiedere a Renzi di restare almeno fino a Natale, per far passare al Senato la legge di Stabilità. In questo modo Mattarella avrebbe più tempo per fare una scelta.

Renzi questa notte ha fatto chiaramente capire che non intende succedere a se stesso. Ma potrebbe accettare per cortesia istituzionale, e anche per capire cosa fare nel prossimo futuro.

Il dimissionario capo del governo, che anche segretario del Pd, secondo alcuni rimarrà al suo posto almeno fino al Congresso, che sarebbe anticipato al 2017. Domani c‘è la direzione nazionale del partito per iniziare la resa dei conti.

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