29 novembre 2016 / 08:22 / un anno fa

Borsa Milano migliore in Europa, chiude a +2% trainata da banche, Mps +17,5%

The main entrance of Milan's stock exchange is pictured in Milan December 10, 2012. The sudden acceleration in the political crisis over the weekend was enough to put Italy back into the spotlight of the euro zone crisis alongside Spain, whose yields also climbed on Monday on the back of the turmoil in Rome. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY - Tags: POLITICS ELECTIONS BUSINESS) - RTR3BF91

MILANO (Reuters) - Piazza Affari rimbalza con decisione dopo la flessione di ieri e chiude in forte rialzo al traino dei bancari, facendo nettamente meglio delle controparti europee.

A dare spinta alla ripresa nella seconda parte di seduta ha contribuito la notizia, riferita a Reuters da fonti Bce, che la Banca centrale europea è pronta a spingere temporaneamente sull‘acceleratore nel programma di sottoscrizione di titoli di Stato italiani nel caso in cui il risultato del referendum costituzionale di domenica si traduca in un‘impennata nei costi di raccolta.

“Sulla notizia della Bce il mercato ha accelerato e i titoli più tartassati, come Mps, sono quelli che rimbalzano di più”, commenta un operatore.

L‘indice FTSE Mib chiude con un progresso del 2,13% e l‘AllShare avanza dell‘1,89%. Nel finale volumi sull‘azionario per circa 2,3 miliardi di euro.

In Europa il benchmark europeo FTSEurofirst 300 avanza di un ben più modesto 0,2% e anche a Wall Street gli indici sono moderatamente positivi.

Il paniere italiano delle banche mette a segno un +4,1% (a fronte di +0,7% del comparto europeo)guidato dal rimbalzo del 17,5% di MPS, ieri crollata del 13,8%. I titoli degli istituti di credito affollano anche le altre posizioni di testa del listino principale, con rialzi che superano i cinque punti percentuali per UBI e BPER e sopra il 4% per INTESA SANPAOLO, BPM, MEDIOBANCA, BANCO POPOLARE.

Sul fronte opposto cedono terreno i titoli legati al petrolio sulla scia del corposo ritracciamento del greggio (-3,7% il Brent), in attesa della riunione Opec di domani per decidere sui tagli alla produzione. TENARIS perde l‘1,5%, SAIPEM l‘1%.

Leggermente debole FIAT CHRYSLER che arretra dello 0,3% in linea con il settore europeo.

** Tra le small cap, ITALIA INDEPENDENT GROUP arretra del 3,5% affondata dalla notizia dell‘arresto del fondatore Lapo Elkann con l‘accusa di aver denunciato un falso reato.

Rimbalzo del 9,5% per STEFANEL. Bene anche RCS MEDIAGROUP con oltre +6% mentre IL SOLE 24 ORE arretra di più del 4%.

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