25 novembre 2016 / 13:27 / un anno fa

Referendum, Padoan esclude fallimento piano Mps se cade governo Renzi

Il premier Matteo Renzi durante un evento pubblico a Roma. REUTERS/Remo Casilli/File Photo

ROMA (Reuters) - Il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, esclude un nesso diretto tra l‘aumento di capitale di Banca Mps e il referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo.

“Il piano funziona, poi è chiaro che siamo in una fase di incertezza, un‘incertezza che però i mercati stanno già introiettando. Hanno in qualche modo fissato un prezzo all‘incertezza e quindi i mercati danno segnali meno preoccupanti di quel che può sembrare”, dice il titolare del Tesoro nel corso di un‘intervista a Skytg 24.

Alla domanda se gli investitori si disimpegneranno in caso di caduta del governo, Padoan risponde: “Non credo che questo avverrà”.

Padoan annuisce quando gli viene chiesto se lo Stato, in quanto maggiore azionista con poco più del 4%, parteciperà all‘aumento di capitale. “Lo stato ha fiducia nella efficacia di questo piano e sono conseguente con quel che sto dicendo”, aggiunge.

Ieri l‘assemblea della banca senese ha approvato il decisivo aumento di capitale da 5 miliardi. Spetta ora al management, guidato dall‘AD Marco Morelli, portare a termine l‘operazione subito dopo il referendum costituzionale per salvare la banca dalla risoluzione.

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