23 novembre 2016 / 13:47 / in un anno

Immobiliare, previsione Nomisma: in 2016 transazioni +12,3%, prezzi ancora in calo

MILANO (Reuters) - Il mercato immobiliare italiano vedrà nel 2016 un aumento a doppia cifra delle transazioni ma prezzi ancora in calo, in un contesto di ripresa fragile, strettamente legata all‘erogazione dei mutui.

E’ quanto spiega, in estrema sintesi, il terzo Osservatorio Immobiliare 2016 di Nomisma, che prevede per l‘anno in corso un aumento delle transazioni del 12,3%, trainate dal settore residenziale.

Il rapporto evidenzia come la crescita delle compravendite sia stata sostenuta dalla domanda per l‘investimento immobiliare diretto, nonostante la precarietà delle prospettive e le fragilità reddituale delle famiglie.

“Solo con il riferimento al retaggio di tradizioni e falsi miti è possibile spiegare il manifestarsi di intenzioni di acquisto che non paiono caratterizzate dalla solidità patrimoniale necessaria ad un passo così impegnativo”, spiega.

Anche da questo fattore deriva lo stretto legame tra andamento delle compravendite ed erogazioni creditizie, tanto da portare Nomisma a parlare di “dipendenza da mutuo della ripresa in atto”, con la conseguente esposizione del mercato immobiliare alle vicessitudini del sistema bancario italiano e a una perdurante fragilità.

Nel rapporto si sottolinea quindi come la crescita delle compravendite sia legata alla “ritrovata agibilità del canale creditizio per accedere alla proprietà: l‘incidenza delle compravendite finanziate sul totale passa dal 44% del 2016 al 59,8% attuale”.

All‘aumento delle transazioni non corrisponde un contestuale incremento dei prezzi, ancora in discesa, anche se a un ritmo inferiore che in precedenza.

Nomisma prevede quindi che anche nel secondo semestre i prezzi saranno in discesa nelle principali 13 città italiane: dello 0,5% per le abitazioni nuove, dello 0,6% per le abitazioni usate, dell‘1,1% per gli uffici e dello 0,7% per i negozi.

Nel rapporto si mette inoltre in evidenza che da “alcuni semestri si assiste a una riduzione contenuta, ma costante, di tempi e sconti”.

Per gli anni a venire il rapporto vede, per quanto riguarda l‘attività transattiva, il mantenimento di un‘intonazione positiva mentre, dal punto di vista dei prezzi, “un quadro di sostanziale stagnazione, a cui solo poche ‘avanguardie’ territoriali paiono nelle condizioni di fare eccezione”.

Nel dettaglio Nomisma vede, nelle 13 principali città, per le abitazioni prezzi ancora in calo nel 2017 (-0,8% a prezzi correnti) e una stabilizzazione nel 2018 (+0,1%); per gli uffici prezzi in calo dell‘1,5% nel 2017 e dello 0,6% nel 2018; per i negozi una discesa dello 0,9% nel 2017 e la parità per il 2018.

(Elisa Anzolin)

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