23 novembre 2016 / 08:42 / un anno fa

Banche salvate, De Vincenti: misure per evitare che oneri cadano su correntisti

Una filiale di Banca Etruria in centro a Roma. REUTERS/Tony Gentile

ROMA (Reuters) - Il governo interverrà per impedire alle banche di scaricare sui titolari di conto corrente i costi legati al salvataggio di istituti in crisi.

Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti commentando il caso di Banca Marche, CariFerrara, CariChieti e Banca Etruria.

I quattro istituti, finiti in risoluzione un anno fa, finora sono costati a obbligazionisti, industria del credito e Stato circa 5 miliardi.

Alcune banche sane hanno aumentato i costi dei depositi per comepensare i contributi al fondo di risoluzione, lo strumento con cui è avvenuto il salvataggio.

“Non si fa fa e non si deve fare. Interverremo anche su questo, su come le banche gestiscono i processi di ristrutturazione. Interverremo rispettando il mercato”, ha detto De Vincenti a Radio 24.

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