23 novembre 2016 / 08:32 / un anno fa

Borsa Milano chiude poco mossa, risalgono banche, balzo Cnh

MILANO (Reuters) - MILANO, 23 novembre (Reuters) - Piazza Affari passa nel terreno positivo, dopo una giornata debole, e chiude poco mossa, in un mercato senza direzione, in attesa del referendum costituzionale del 4 dicembre.

Gli investitori temono che un “no” porterebbe a una situazione instabile sul fronte della politica interna, con i probabili effetti di allargamento dello spread dei titoli di Stato e le successive vendite sui titoli bancari.

Il mercato è fiacco anche in vista del giorno festivo a Wall Street domani per il Thanksgiving Day e della chiusura anticipata venerdì per il Black Friday.

In Italia, in una situazione in cui gli investitori finali si sono già ritirati dal mercato, proprio in attesa di vedere come va il voto di dicembre, l‘andamento dei prezzi è lasciato al trading giornaliero e infatti le vendite della prima parte della seduta sono ricoperte nel pomeriggio.

** L‘indice FTSE Mib e l‘indice FTSE Allshare chiudono in rialzo dello 0,1%. Volumi a 2,3 miliardi.

** L‘indice europeo FTSEurofirst sale dello 0,08%.

** Il settore bancario italiano perde lo 0,45%, dopo un calo fino al 3% circa, con l‘indice di settore europeo a -0,09%.

** BPM e BANCO POPOLARE in rialzo di oltre l‘1%, dopo le vendite della mattinata, che hanno travolto tutti i titoli del settore. Le indiscrezioni di stampa secondo cui la Bce, nell‘ispezione che ha condotto nelle due banche avrebbe rilevato, per il gruppo veronese, la necessità di alzare i livelli della copertura sui crediti, sono state smentite nel primo pomeriggio.

** Le big UNICREDIT e INTESA SANPAOLO restano nel terreno negativo, con un ribasso inferiore all‘1%.

** GENERALI cede il 3% contro -0,5% dell‘indice europeo di settore nel giorno dell‘investor day. Secondo gli analisti, sul titolo continueranno a pesare le preoccupazioni sulla sostenibilità di alcuni business e sui rischi legati all‘esposizone allo scenario macro. [L8N1DO2OW]

** Balzo DI CNH INDUSTRIAL, dopo i risultati Deer & Co che, a Wall Street, hanno spinto il titolo a salire del 10%.

** TELECOM ITALIA in rialzo, dopo che due giorni fa è scesa sotto i minimi di metà ottobre, a 68 cent circa. Il primo azionista Vivendi ha annunciato di aver acquistato l‘1,4% circa del capitale tra il 15 e il 22 novembre, quindi a un prezzo compreso tra 67 e 72 cent.

** Petroliferi sostenuti da un breve recupero del greggio, che ha realizzato un buon rally nelle ultime sedute sulle attese per tagli alla produzione da parte dell‘Opec. ENI stabile, SAIPEM +1,3%, TENARIS +2,1%.

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