22 novembre 2016 / 16:05 / in un anno

Generali vede fino a 8.000 esuberi nel mondo, Italia esclusa

MILANO (Reuters) - Generali vede fino a 8.000 esuberi nel mondo nell‘ambito dell‘efficientamento del profilo dei costi che sarà uno dei temi chiave dell‘Investor day di domani a Londra.

Lo riferiscono due fonti a conoscenza della situazione, una delle quali sottolinea che l‘Italia sarà esclusa dai tagli di posti di lavoro. Generali non ha commentato.

“Si tratta di 8.000 esuberi nel mondo, Italia esclusa”, dice una delle fonti.

Generali ha poco più di 76 mila dipendenti ed è presente in oltre 60 paesi con 430 società.

Il taglio dei costi non è un tema nuovo per la compagnia triestina che già nel maggio 2015 ha annunciato un piano strategico per la Germania e nel febbraio scorso ha raggiunto un accordo con la commissione negoziale dei sindacati del gruppo per il taglio di 1.000 posti di lavoro (cifra che potrebbe essere inclusa negli 8.000) grazie a un pacchetto di misure innovative offerte ai dipendenti e senza ricorrere a licenziamenti.

Con la presentazione dei conti semestrali il Ceo Philippe Donnet, che ha sostituito a marzo Mario Greco, ha spiegato che Generali vuole concentrare l‘allocazione delle risorse sui business e sulle aree geografiche più profittevoli e spingere sulla riduzione dei costi in uno scenario che obbliga maggiore velocità ed efficienza nell‘esecuzione. (Gianluca Semeraro)

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