16 novembre 2016 / 16:21 / in un anno

Mediaset, Premium tenta recupero, 2 mln abbonati sotto attese, pesa Vivendi

COLOGNO MONZESE (Reuters) - Nessuna trattativa in corso né con Vivendi in vista dell‘udienza del prossimo 23 novembre sulla richiesta di sequestro del 3,5% delle azioni proprie del colosso dei media francese né con Sky.

L‘oggetto del contendere è sempre Premium, la pay Tv di Mediaset, che Vivendi lo scorso aprile ha deciso di rilevare, salvo poi ripensarci a fine luglio, sbaragliando le carte in casa del Biscione e penalizzando anche la campagna di abbonamenti della pay tv proprio nel periodo clou agosto-ottobre.

Questo è quanto hanno spiegato i vertici della pay Tv nel presentare la nuova campagna natalizia e la stagione 2016-2017. Mediaset investirà 6,5 milioni per questa campagna, il doppio dello scorso anno “e questo è un fortissimo segnale di rilancio sul mercato”, ha sottolineato l‘AD della pay tv, Franco Ricci.

“A oggi viaggiamo intorno a 2 milioni di abbonati a Premium, 200.000 in meno rispetto ai piani di raggiungere quota 2,2 milioni al terzo trimestre di quest‘anno”, ha aggiunto Ricci.

“Siamo andati benissimo fino a giugno ed eravamo a budget, poi nei tre mesi top della seconda stagione di Champions League siamo stati sotto l‘interim management dei francesi con difficoltà di comunicazione e questo ci ha fatto perdere 100.000 utenti. Altri 100.000 non li abbiamo raggiunti attraverso l‘accordo (commerciale) con Telecom”, ha precisato il manager, sottolineando che la società sta uscendo da un periodo complicato, a causa del contenzioso con i francesi che si è chiuso con lo stop all’ “interim period” lo scorso 24 ottobre e l‘avvio della battaglia legale.

E, in attesa di capire come andarà a finire, Premium cerca di voltare pagina e guardare al futuro, tentando di recuperare terreno soprattutto nei confronti del competitor Sky. Per questo annuncia che, per la prima volta solo su Premium, si potranno vedere le partite di calcio in diretta in tecnologia 4K e si incomincia con il derby Milan-Inter il prossimo 20 novembre. “Il quarto trimestre molto probabilmente sarà a budget, ma non sarà facile recuperare le perdite del terzo trimestre. Chiuderemo in perdita l‘anno”, ha evidenziato Ricci. Nel primo semestre il rosso è stato di circa 100 milioni. Sul fronte della raccolta pubblicitaria dovrebbe salire quest‘anno del 3-4% rispetto al 2015.

I riflettori sono comunque puntati al prossimo 23 novembre, definita dal Cfo del Biscione, Marco Giordani “una data importante a prescindere dall‘esito, vediamo che cosa diranno di fronte a un tribunale”. Una situazione di muro contro muro che non vede nessuna delle due parti trattare per superare l‘impasse. “E’ dal 25 di luglio scorso che non abbiamo alcun contatto diretto con loro, da quando Vivendi ha detto di non voler rispettare l‘accordo per l‘acquisto della pay tv. Trattative in corso non ci sono e anche su un eventuale ruolo di Telecom l‘abbiamo letto sui giornali. Noi abbiamo un contratto in mano e non stiamo trattando con Sky”.

Chiusura anche sul fronte di eventuali mediatori che starebbero cercando di trovare un accordo sotto la regia di Mediobanca: “Da noi nessun mandato è stato dato a Mediobanca, di emissari o gente che millantava ce ne sono tanti”, ha concluso Giordani.

Questa situazione di stallo si sta riflettendo anche sulle prossime aste per i diritti delle partite di Champions e di seria A rimandate a marzo e sulle quali ancora non si sa nulla, fino a quando non ci sarà chiarezza su chi sarà l‘azionista di Premium.

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