11 novembre 2016 / 17:02 / un anno fa

BTP pesanti con tasso 10 anni verso 2% su attese risalita prezzi e rischio politico

MILANO (Reuters) - Chiusura in profondo rosso per l‘obbligazionario italiano, protagonista negativo dell‘ondata di correzione che ha colpito l‘intero comparto dei bond dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa, interpretata come un campanello d‘allarme in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, al cui esito sembrano legate le sorti del governo Renzi.

** Se il sell-off sui titoli di Stato è generalizzato, per effetto del riposizionamento verso l‘alto delle aspettative d‘inflazione, l‘inattesa vittoria di Trump riporta anche in primo piano il rischio che nei prossimi appuntamenti elettorali possano prevalere le pulsioni anti-establishment nell‘elettorato, peraltro ben evidenti nei sondaggi.

** Peraltro, nel pomeriggio il vicepresidente della Fed Fischer ha ribadito che la prospettiva di graduali rialzi dei tassi da parte dell‘istituto centrale Usa è concreta e confermata, sebbene si guarderà certamente all‘evoluzione degli eventi e potranno essere approntati gli opportuni aggiustamenti.

** I rendimenti dei Btp puntano in maniera decisa verso l‘alto, sia sul secondario che nell‘asta a medio lungo tenutasi in mattinata e segnano i massimi dall‘estate 2015, con il rendimento del decennale ormai a ridosso del 2%.

** Secondo Vincenzo Longo, strategist Ig, al netto della volatilità generalizzata “la vittoria di Trump ha contribuito a rafforzare le incertezze e i dubbi del mercato sul referendum”.

** Ad indurre alla cautela degli operatori anche il pronunciamento sul rating italiano atteso a mercato chiuso da parte di Standard & Poor‘s. L‘agenzia Usa attualmente valuta Roma ‘BBB-', livello più basso dell‘investment grade, con u outlook stabile.

** In questo contesto, il tasso del decennale italiano è salito fino a 1,98%, nuovo massimo da fine agosto 2015, da 1,83% di ieri sera, mentre prima della vittoria di Trump viaggiava in area 1,64%..

** Il differenziale con l‘analoga scadenza del Bund è salito fino a 168 punti base, massimo dal 24 giugno, quando il mercato restò scioccato dalla Brexit, da 155 di ieri sera.

** Intorno alle 17,20 il rendimento del Btp 10 anni italiano è in area 1,97%, il relativo spread con il Bund a 166 centesimi.

** Ha toccato il nuovo picco da febbraio 2012 a 48 punti base (in aumento di 4 pb rispetto a ieri) il premio a rischio sul tratto decennale pagato dalla carta italiana nei confronti di quella spagnola, segnaletico di come Roma sconti un maggior rischio politico rispetto a Madrid, alla luce della fase incognita che si aprirebbe con una vittoria del no al referendum.

** Aumenta anche il premio al rischio pagato sulla carta tedesca da parte del debito francese, salito fino a 44 punti base, massimo da luglio 2015. Le elezioni presidenziali in agenda l‘anno prossimo, in una fase di difficoltà per i partiti tradizionali, rischiano di evidenziare, almeno al primo turno, una nuova affermazione dell‘estrema destra di Marine Le Pen.

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