16 dicembre 2015 / 19:24 / tra 2 anni

Renzi vuole riaffermare ruolo Italia in Ue dopo bufera banche

BRUXELLES (Reuters) - Il premier Matteo Renzi potrebbe sentirsi fuori posto al Consiglio Ue di domani e venerdì, quando si parlerà di migranti, sistema bancario e sanzioni contro la Russia.

Il vertice dei Capi di Stato e di governo europei sarà focalizzato soprattutto sull‘afflusso di extracomunitari e sul futuro della Gran Bretagna.

Nel corso degli ultimi mesi, Roma è stata criticata in Europa per la ritrosia a registrare i migranti e per la prassi di farli circolare in altri Paesi dello spazio Schengen.

Renzi potrebbe anche alzare la posta se, come sembra, dirà che l‘unico modo di risolvere la più grave crisi migratoria dai tempi della seconda guerra mondiale è trovare un‘intesa sulla ricollocazione degli stranieri tra tutti gli Stati membri.

Anche la regolamentazione bancaria è diventata un argomento caldo dopo che il governo italiano ha salvato Banca Marche, Banca Etruria, CariFe e CariChieti, imponendo perdite ai risparmiatori.

L‘esecutivo ha tentato di percorrere strade alternative ma si è scontrato con l‘opposizione della Commissione europea, determinata a garantire l‘applicazione delle nuove regole sui salvataggi bancari.

Il suicidio di un pensionato, che ha perso 110.000 nel salvataggio, ha reso il dossier ancora più spinoso.

Renzi potrebbe chiedere ai leader Ue un accordo in tempi rapidi sul nuovo sistema europeo di garanzia dei depositi e proporre un piano per ripartire tra i Paesi del blocco i costi delle future crisi bancarie. In questo caso dovrà vincere l‘ostilità della Germania, timorosa dei costi che le sue banche finirebbero con l‘accollarsi per tutelare altri cittadini europei.

L‘Italia ha inoltre chiesto un supplemento di discussione sulle sanzioni alla Russia per il ruolo svolto in Ucraina, escludendo quindi un automatico prolungamento per altri sei mesi.

Fonti comunitarie osservano che l‘Italia ha importanti relazioni commerciali con la Russia e credono che Renzi intenda più che altro segnare un punto in vista del prossimo round di negoziati. Con tutta probabilità infatti nel 2016 le sanzioni saranno riviste.

Renzi arriva al summit portandosi dietro un‘aria di giovanile spensieratezza e sembra intenzionato a mostrare che l‘Italia ancora conta qualcosa a Bruxelles.

Secondo fonti italiane la virata del governo è di per sé un modo per riaffermare il ruolo dell‘Italia all‘interno del summit dopo la tendenza degli ultimi anni a favorire compromessi e mantenere un basso profilo.

“Non ci sentiamo penalizzati come Paese ma abbiamo bisogno di lavorare per ripristinare rapporti basati su una concreta fiducia”, ha detto Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega agli Affari europei.

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