15 dicembre 2015 / 18:18 / tra 2 anni

Banche salvate, Renzi: difendo tutte le istituzioni, chi ha truffato paghi

ROMA (Reuters) - Attorno al salvataggio delle quattro banche c‘è una polemica politica che punta ad attaccare il governo.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi aggiungendo che in questo momento si sente di difendere tutte le istituzioni coinvolte, anche la Banca d‘Italia e la Consob che saranno comunque oggetto della commissione d‘inchiesta parlamentare, perché è l‘unico modo per uscire “da questa situazione”.

“Io vedo un attacco al governo per dire: è tutta colpa del governo. Non risponderò dicendo che è colpa di altri. Giusto che risponda la commissione parlamentare”, ha risposto Renzi alla domanda se la Banca d‘Italia e la Consob hanno vigilato adeguatamente sulla crisi delle banche.

“In questo momento difendo tutte le istituzioni perché cosi si esce da questa situazione”, ha aggiunto il presidente del Consiglio nel corso della registrazione del programma di RaiUno Porta a porta.

Il governo ha approvato un decreto per il salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti.

Per il premier, chi ha truffato deve pagare e chi è stato truffato ha diritto al rimborso, e si tratta di qualche migliaio di persone che accederà all‘arbitrato.

“Chi ha truffato deve pagare; chi è stato truffato ha diritto a rimborso: qualche migliaio di persone accederà aall‘arbitrato. Sono contento di aver firmato quel decreto” salva banche, ed ha invitato l‘intervistatore Bruno Vespa a riferirisi con “chiarezza” al numero delle persone coinvolte: “Stiamo parlando di qualche migliaio di persone”.

Il decreto cosiddetto salva banche è stato ora incluso nella legge di Stabilità nella quale il governo ha inserito anche un emendamento che prevede l‘accesso all‘arbitrato per i possessori delle obbligazioni subordinate emesse dalle quattro banche

Renzi ha anche ribadito che non sarà la Consob a sovrintendere gli arbitrati previsti dall‘emendamento del governo: “Non ha senso chiamare in causa il collegio arbitrarle di Consob. Scelga il Parlamento”, ha detto il presidente del Consiglio.

Per il premier, la mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi annunciata da M5s dopo il caso delle quattro banche salvate dal governo sarà “un autogoal”.

“La stessa Boschi, fra le altre cose, era azionista e il suo investimento è stato azzerato come tutti gli altri”.

Il padre del ministro, è stato vice presidente di Banca Etruria per alcuni mesi. Da qui l‘annunciata mozione di sfiducia dei grillini alla Boschi per conflitto di interessi.

“Fra l‘altro, Boschi padre è stato nominato vice presidente nel 2014 e dopo 8 mesi è stato commissariato dal governo. E ha anche pagato la multa”, ha aggiunto Renzi.

Forza Italia ha annunciato una mozione di sfiducia da parte di tutto il centro destra contro il governo.

(Alberto Sisto)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below