15 dicembre 2015 / 11:21 / 2 anni fa

Consigio d'Europa avverte Vaticano: intensifichi azione penale contro reati finanziari

CITTA’ DEL VATICANO, 15 dicembre (Reuters) - Il Vaticano deve avere un atteggiamento più aggressivo con i presunti autori di reati finanziari, come il riciclaggio, aumentando il numero di azioni penali e di rinvii a giudizio.

Papa Francesco recita l'Angelus da piazza San Pietro, lo scorso 22 novembre. REUTERS/Stefano Rellandini

E’ una delle indicazioni contenute nel rapporto di Moneyval, il comitato degli esperti del Consiglio d‘Europa contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, diffuso oggi.

Nella nuova valutazione sul Vaticano, l‘authority rileva che mentre la Santa Sede ha compiuto grandi progressi nel risanare l‘Istituto per le opere di religione (Ior, la cosiddetta “banca del Papa”) e altri dipartimenti finanziari, c‘è ancora eccessiva timidezza sul fronte giudiziario.

Il dettagliato rapporto di 150 pagine, che è la terza valutazione specifica sulla città-stato dal 2012 ed è stato elaborato con la collaborazione del Vaticano, indica che molti problemi sono stati risolti, ma che mancano ancora “rinvii a giudizio per riciclaggio di denaro o per reati gravi correlati nei tre anni (a partire dal 2012). Questa situazione va migliorata”.

Il rapporto segnala che mentre sono state avviate 29 inchieste per riciclaggio di denaro e che sono stati congelati oltre 11 milioni di euro depositati su conti vaticani, “non ci sono risultati reali che emergano da una seria azione penale in alcuna delle inchieste esistenti”.

Il rapporto sembra riferirsi ad almeno due casi importanti pendenti di presunti reati finanziari, per appropriazione indebita e riciclaggio, nell‘ultimo anno.

Dieci mesi fa, è stata aperta un‘inchiesta dopo un rapporto interno secondo cui l‘Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) sarebbe stata utilizzata in passato per commettere reati tra cui riciclaggio, insider trading e manipolazione del mercato.

Un anno fa, il promotore di giustizia (cioè il procuratore capo) del Vaticano ha congelato conti bancari per 16 milioni di euro di cui sono titolari due ex banchieri vaticani e un avvocato nell‘ambito di un‘inchiesta sulla vendita di patrimonio immobiliare vaticano.

In entrambi i casi finora non ci sono stati rinvii a giudizio, anche se le vicende hanno riguardato le sfere più alte delle finanze vaticane.

Invece, la giustizia vaticana si è mossa con inusitata rapidità nel caso di cinque persone, tra cui due giornalisti italiani, attualmente sotto processo per lo scandalo di documenti trafugati.

Il rapporto Moneyval è in generale positivo sulla vigilanza dell‘auhority di intelligence finanziaria vaticana, l‘Aif, nonché sulle riforme più importanti che hanno riguardato lo Ior (per decenni al centro dei sospetti per una serie di scandali), con la chiusura di migliaia di conti.

Papa Francesco ha fatto della pulizia dell‘immagine finanziaria del Vaticano una priorità e ha aumentato significativamente i poteri e l‘indipendenza dell‘Aif, attualmente guidata dallo svizzero Rene Bruelhart.

Moneyval ha segnalato anche che l‘Aif ha condotto alcune “ispezioni ad hoc” all‘Apsa. Un religioso che ha lavorato per 22 anni nell‘Amministrazione, monsignor Nunzio Scarano, è stato arrestato nel 2013 dalle autorità italiane ed è attualmente sotto processo per riciclaggio di denaro.

Tradotto da Redazione Roma, 06 +390685224380, fax +39068540860, massimiliano.digiorgio@thomsonreuters.comSul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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