11 dicembre 2015 / 10:10 / tra 2 anni

RES PUBLICA - Banche, scontro istituzionale e ora serve collaborazione

ROMA (Reuters) - Matteo Renzi si dice d‘accordo con la commissione d‘inchiesta parlamentare sulla vigilanza bancaria (cioè sulla Banca d‘Italia) e martella contro le sordità dell‘Unione europea. La Commissione europea dice che le autorità italiane hanno permesso alle banche ora in crisi di vendere prodotti finanziari che non avrebbero dovuto mai andare in mano ai risparmiatori. La Banca d‘Italia dice che a vigilare su questo “è preposta un‘altra autorità” (cioè la Consob).

Intanto si aspetta che il governo veda se è possibile fare un provvedimento per salvaguardare almeno alcuni dei risparmiatori in possesso della famose obbligazioni subordinate delle quattro banche in crisi. I contorni di questo intervento (definito “umanitario” da Pier Carlo Padoan) non sono chiari e vanno trattati con la Commissione Ue, sentita la Banca d‘Italia.

Ricapitolando: nel momento di massima tensione e di scontro tra istituzioni è necessario che esse stesse riescano a dialogare, trovando soluzioni di compromesso che mettano in gioco le responsabilità di ciascuno, siano esse economiche o normative.

Vale cioè ancora il richiamo ad abbassare i toni, anche da parte di quei politici (compresi quelli di centrodestra) che oggi soffiano sul fuoco per nascondere responsabilità di ieri.

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