11 giugno 2015 / 13:03 / tra 2 anni

Lavoro, stasera in Cdm atteso primo ok a nuova cassa integrazione

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri di stasera dovrebbe approvare in via definitiva altri due decreti legislativi in attuazione del Jobs act, uno sui tempi vita-lavoro e uno sul riordino dei contratti e le mansioni, e quattro dlgs in via preliminare, tra cui quello che modifica i criteri per l‘assegnazione della cassa integrazione.

Un operaio al lavoro in una fabbrica. REUTERS/Stefano Rellandini

Le deleghe vanno esercitate da parte del governo entro il 15 giugno.

Con il passaggio di oggi, metà dei decreti della riforma sul mercato del lavoro voluta da Matteo Renzi sarà effettivamente operativa dopo il contratto a tutele crescenti, in vigore da marzo, e la nuova Aspi, da maggio.

Per gli altri quattro sarà necessario un secondo passaggio in Cdm dopo il parere delle Commissioni competenti.

DECRETI APPROVATI IN VIA DEFINITIVA

Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro: il decreto interviene in particolare sulla maternità e prevede un‘estensione massima del congedo parentale dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12.

Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni: a partire dall‘entrata in vigore del decreto non potranno essere attivati nuovi contratti di collaborazione a progetto, mentre quelli in essere arriveranno a scadenza. Comunque, a partire dal 1° gennaio 2016, ai rapporti di collaborazione “esclusivamente personali con contenuto continuativo” e organizzati dal committente “anche in riferimento ai tempi e luoghi di lavoro” saranno applicate le norme del lavoro subordinato. Restano salve le collaborazioni regolamentate da accordi collettivi e stipulati dalle organizzazioni sindacali. Rispetto alla prima versione sono stati addolciti i criteri per distinguere le collaborazioni vere dalle false.

Resta il tetto del 20% per i contratti a termine, salvo diverse indicazioni da parte del contratto, con sanzioni per l‘azienda in caso di sforamento, una parte della quale va in tasca al lavoratore.

Si punta a semplificare l‘apprendistato riducendone anche i costi per le imprese per favorire l‘alternanza scuola-lavoro.

Il decreto prevede anche che in presenza di processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale l‘impresa potrà modificare le mansioni di un lavoratore, senza modificare il suo trattamento economico.

DECRETI A ESAME PRELIMINARE

Riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro: il dlgs fissa le nuove regole per la cassa integrazione che sarà estesa, sotto forma di contratti di solidarietà, anche alle aziende tra i 6 e i 15 dipendenti a fronte di un contributo a un fondo di integrazione salariale dello 0,45% sull‘imponibile previdenziale.

La cassa integrazione ordinaria e straordinaria, esclusa in caso di cessazione dell‘attività, avrà una durata massima di 24 mesi nell‘arco di 5 anni calcolata dal primo giorno di utilizzo dell‘ammortizzatore. Nel caso in cui l‘azienda ricorra alla solidarietà verrà assegnato un premio temporale pari alla metà del periodo usato.

Le imprese industriali e parte di quelle dei servizi sopra i 15 dipendenti che oggi hanno diritto a cigo e cigs riceveranno uno sconto del 10% sulle aliquote ordinarie che oggi sono dell‘1,9% o del 2,2%.

Per l‘utilizzo della cassa viene introdotto un sistema di bonus-malus assegnando una penalità per chi utilizza l‘ammortizzatore che sale da un minimo del 9% (dopo i 12 mesi) a un massimo del 15% dell‘importo erogato a lavoratore.

Per le aziende che avevano solo diritto alla cassa in deroga, istituto che dovrà scomparire dal 2016, è previsto il versamento di un contributo obbligatorio dello 0,65% a un fondo di integrazione salariale. Le prestazioni saranno erogate in base alla solvibilità del fondo.

Gli altri tre decreti riguardano la razionalizzazione e semplificazione dell‘attività ispettiva, il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive con la nascita di una Agenzia che gestirà i servizi per l‘impiego, e la razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni su rapporto di lavoro e pari opportunità.

(Francesca Piscioneri)

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