22 maggio 2015 / 07:33 / tra 2 anni

Borsa Milano in lieve rialzo, Mps volatile, bene Fca ed energia, giù risparmio

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in lieve rialzo una seduta che, ricorrendo a una metafora ciclistica, corrisponde all‘ennesima tappa di transizione.

Un trader al lavoro in una banca italiana. REUTERS/Alessandro Garofalo

Scoraggiati a prendere posizioni forti dal lungo week-end di ponte per la festività del Memorial Day, gli investitori hanno limitato i movimenti allo stretto necessario, di fatto replicando, con poche differenze, la giornata di ieri.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,18% e l‘AllShare lo 0,11%, mentre il Mid Cap ha perso lo 0,32%.

Volumi per un controvalore di circa 2,5 miliardi di euro.

Banche prevalentemente positive: il paniere è salito dello 0,25%, con INTESA SANPAOLO (+0,3%) e UNICREDIT (+0,23%) a braccetto. Le altre, vendute ieri, hanno registrato un timido rimbalzo: POPOLARE EMILIA ROMAGNA +1,15%, UBI BANCA +0,59%, MEDIOBANCA +0,54% e BANCO POPOLARE +0,46%

Come già nei giorni scorsi, MONTEPASCHI ha fatto corsa a sé; e se l‘attesa dello sconto sull‘aumento di capitale aveva zavorrato il titolo nelle sedute precedenti, oggi hanno lievemente prevalso gli acquisti, ma in un contesto di scambi vorticosi e altissimo grado di volatilità: +0,75%.

Restando ai finanziari, torna a prevalere la lettera sul risparmio gestito: AZIMUT -3,13% e MEDIOLANUM -3,43%.

Prevalenza di segno meno per lusso e titoli legati ai consumi: YOOX -0,78%, CAMPARI -0,97% e MONCLER -0,17%.

I segnali di crescita dei consumi energetici continuano a sostenere il settore: ENI -0,06%, A2A +1,53%, TENARIS +0,74% e SNAM +0,66%.

Segno più per FCA: +0,91%.

CNH INDUSTRIAL (+0,86%) ha beneficiato dei conti trimestrali oltre le attese di Deere.

Deboli BUZZI UNICEM (-0,48%) e ATLANTIA (-0,55%).

Fuori dal paniere principale, a picco SEAT (-14,89%) dopo l‘annuncio della fusione con Italiaonline.

Interessante lo spunto di TISCALI (+1,75%): un trader ritiene che l‘operazione Seat-Italiaonline rilanci le chances di M&A.

Tra le small cap, non si arresta la corsa di BIOERA (+5,36%), che trascina la controllata KI GROUP (+2,16%). In evidenza DIGITAL BROS (+8,88%) e BIESSE (+5,41%).

Sull‘Aim il focus si è spostato su BIO ON (+17,01%), mentre su BIODUE (-8,87%) sono scattate le prese di beneficio.

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