21 maggio 2015 / 09:34 / tra 3 anni

RES PUBLICA - Gli esuberi di Whirlpool e le politiche industriali del governo

ROMA (Reuters) - Sul tavolo delle trattative per la ristrutturazione dei siti produttivi in Italia, ieri la Whirlpool ha sbattuto altri 480 esuberi, tutti nel settore amministrativo, questa volta.

Il logo Whirlpool. REUTERS/Chris Berry

Una doccia fredda sul governo (che ospita al ministero dello Sviluppo la trattativa tra azienda e sindacati, cercando di mediare) che aveva salutato l‘investimento in Indesit della multinazionale americana del bianco come un esempio di forza attrattiva del sistema Italia di capitali stranieri.

Il problema è che non basta attrarre investimenti, per quanto sia un dato positivo e meritevole, da incoraggiare e favorire. Quel che manca è una politica industriale e di scelte strategiche.

Le aziende della famiglia Merloni hanno rappresentato in passato un esempio del successo del made in Italy e della originale struttura aziendale a gestione familiare del sistema Italia. In crisi sono andate sia la struttura aziendale sia le prospettive industriali del gruppo e la cura americana al momento pare creare più problemi di quanti ne risolva.

Siamo all‘emergenza e tamponare le falle è il primo imperativo. Ma il governo si deve porre il problema strategico delle prospettive industriali del Paese, con scelte strategiche e piani di sviluppo.

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