20 maggio 2015 / 10:59 / 3 anni fa

Attentato Tunisi, arrestato 22enne marocchino nel Milanese

MILANO (Reuters) - La polizia e i carabinieri del Ros di Milano hanno arrestato un 22enne marocchino accusato dalle autorità tunisine di essere coinvolto nell‘attentato al museo del Bardo a Tunisi dello scorso marzo, in cui hanno perso la vita anche quattro turisti italiani.

Poliziotti davanti al museo del Bardo. REUTERS/Zoubeir Souissi

L‘uomo, Touil Abdelmajid, era ricercato a livello internazionale ed è stato arrestato ieri a Gaggiano, nel Milanese.

Secondo quanto riferito dai vertici della polizia durante una conferenza stampa, le autorità tunisine ritengono che Abdelmajid, giunto in Italia nel febbrario scorso assieme ad altri migranti a bordo di un barcone, sia coinvolto nella pianificazione e nell‘esecuzione dell‘attentato al museo del Bardo dello scorso 18 marzo. All‘arresto si è arrivati dopo che i servizi segreti tunisini hanno contattato nelle settimane scorse quelli italiani.

“Il 22enne, una volta giunto in Italia a febbraio, a Porto Empedocle, è stato colpito da un provvedimento di espulsione che non sappiamo se sia stato eseguito o meno”, ha spiegato il dirigente della Digos di Milano, Bruno Megale.

“Non ha rilasciato dichiarazioni dopo l‘arresto e stiamo cercando di capire che facesse in Italia e quali spostamenti abbia effettuato dopo essere giunto a febbraio nel nostro Paese: per noi era un perfetto sconosciuto”, ha aggiunto.

Contattato da Reuters al telefono, l‘avvocata del 22enne (attualmente detenuto nel carcere milanese di San Vittore) ha preferito non commentare.

Gli agenti hanno perquisito la casa di Gaggiano dove il 22enne viveva con la madre e due fratelli, al momento non fermati né coinvolti nell‘attività di indagine, sequestrando materiale attualmente al vaglio delle autorità. Nelle perquisizioni sono state sequestrate anche delle pen drive, che devono ancora essere analizzate.

Il 22enne è indagato dalla procura di Milano con l‘ipotesi di reato di terrorismo internazionale: un atto dovuto per poter permettere la redazione del decreto di perquisizione, come riferito da fonti giudiziarie.

E’ infatti la procura di Roma quella titolare dell‘indagine sulla morte dei quattro turisti italiani nell‘attentato al museo del Bardo.

“In giornata ci coordineremo con la procura capitolina per la trasmissione di eventuali atti”, ha detto il procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli durante la conferenza stampa.

Nel mandato di cattura emesso dal Tribunale di Tunisi, in cui non vengono indicate le fonti di prova, sono contestati all‘arrestato, tra gli altri, i reati di omicidio volontario con premeditazione, cospirazione al fine di commettere attentati contro la sicurezza interna dello Stato e commettere un attentato allo scopo di mutare la forma di governo, sequestro di persona a mano armata, partecipazione ad addestramento militare all‘interno del territorio tunisino al fine di commettere reati terroristici e utilizzo del territorio della Repubblica al fine di reclutare e addestrare persone per commettere atti terroristici.

Il premier Matteo Renzi si è congratulato via Twitter con le forze dell‘ordine per l‘arresto dicendosi “orgoglioso di vostra pofessionalita”.

Nell‘attentato dello scorso 18 marzo nel cuore di Tunisi e rivendicato dallo Stato Islamico sono morti 20 turisti stranieri e tre tunisini.

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