13 maggio 2015 / 12:12 / tra 3 anni

Italia, ok Ue a mini-correzione deficit, attenzione anche a banche

MILANO (Reuters) - Sono sei le raccomandazioni “specifiche” di Bruxelles a Roma, con un‘attesa apertura alla flessibilità nel percorso di riduzione del deficit a patto però che proceda con impegno nel programma di riforme.

Il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, Bruxelles, 25 febbraio 2015. REUTERS/Francois Lenoir

“Il governo italiano ha richiesto di mettere a punto nel 2016 una correzione di bilancio inferiore [alle richieste Ue] anche per sostenere le previste riforme strutturali” spiega alla stampa il vicepresidente Valdis Dombrovskis.

“La Commissione ha ritenuto tale richiesta accettabile in base alle norme Ue e monitorerà in futuro la puntuale realizzazione delle riforme strutturali”.

La correzione richiesta, accettato lo ‘sconto’ di 0,4 punti percentuali grazie alle riforme, è dello 0,1% del Pil.

“L‘Italia si è impegnata a portare avanti un intenso programma di riforme e ha beneficiato delle nuove regole sulla flessibilità” dice ancora ai giornalisti Dombrovskis, definendo il Def un programma “ambizioso” che va ora nel concreto realizzato.

Restando in tema di conti pubblici, non manca un riferimento al possibile - prevedibile - ‘buco’ dopo la sentenza della Consulta, che il 30 aprile scorso ha bocciata la mancata indicizzazione nel biennio 2012-2013 delle pensioni superiori a circa 1.400 euro.

“L‘impatto esatto sui conti pubblici dipenderà da come il governo italiano farà fronte alla questione, aspetto che resta ancora da chiarire” si legge al punto (9) del documento dedicato all‘Italia, considerando che le stime di primavera non incorporano l‘inattesa pronuncia della Corte Costituzionale.

“In attesa di nuovi elementi e ulteriori chiarimenti, resta valido il giudizio espresso a febbraio” prosegue il testo.

Il 27 febbraio scorso Bruxelles aveva implicitamente già accettato la richiesta di flessibilità del governo Renzi “graziando” - almeno temporaneamente - l‘Italia dalla procedura per eccesso di debito proprio in ragione dell‘impegno sul fronte delle riforme. [ID:nL5N0W13TM]

Una menzione particolare da parte dell‘esecutivo comunitario al delicato dossier banche, cui spetta un duplice riferimento. Si chiede infatti di introdurre entro fine anno misure per far fronte a una “persistente debolezza” nel campo della governance, Fondazioni in testa, e di mettere a punto provvedimenti che accelerino una “generalizzata” riduzione delle sofferenze.

La raccomandazione che riguarda il mercato del lavoro sottolinea la necessità di adottare i decreti legislativi del Jobs Act non ancora messi a punto, in primo luogo, quello sulla tipologia dei contratti e quello sul riordino della cassa integrazione.

Bruxelles chiede inoltre rafforzare le politiche attive sul lavoro attive e, in accordo con le parti sociali, di dare un maggior inquadramento alla contrattazione di secondo livello

Gli altri tre punti riguardano il miglioramento e la modernizzazione della pubblica amministrazione, la realizzazione dell‘agenda 2015-2017 sulla semplificazione delle norme amministrative e di supervisione oltre all‘adozione del piano strategico nazionale su porti e logistica, in modo da promuovere i trasporti.

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