8 maggio 2015 / 08:09 / 3 anni fa

Italia, sale produzione in marzo, sostiene attese su Pil primo trimestre

MILANO/ROMA, (Reuters) - Ancora in rialzo la produzione industriale italiana in marzo, con un +0,4% congiunturale che porta il saldo complessivo del primo trimestre a +0,3% e lascia ben sperare per il Pil dei primi tre mesi dell‘anno, in uscita preliminare la settimana prossima.

Un operaio a lavoro. REUTERS/Alessandro Bianchi

Le attese per la produzione degli economisti, elaborate da Reuters, erano per un incremento dello 0,2%.

Istat ha inoltre rivisto al rialzo il dato di febbraio, a +0,7% da +0,6%.

“L‘output comincia finalmente a riflettere il deciso miglioramento della fiducia delle imprese nel settore e l‘impatto positivo degli shock su energia e cambio” commenta l‘economista di Intesa Sanpaolo Paolo Mameli.

La produzione risulta sempre in crescita su base congiunturale dallo scorso ottobre, con la sola eccezione del mese di gennaio (-0,7%).

L‘economista di UniCredit Chiara Corsa parla di “dati buoni, che mostrano il consolidamento di un processo partito già a fine 2014, dissipando i timori che il miglioramento delle indagini congiunturali non si accompagni a quello dei dati reali”.

VERSO PIL POSITIVO IN TRIM1

Oggi Confindustria, che per il dato odierno prevedeva un +0,1%, ha fornito per aprile una stima della produzione di +0,1% su mese, calcolando inoltre una variazione acquisita per il secondo trimestre dello 0,6%.

“Si sostanzia la nostra previsione di una crescita del Pil dello 0,2% nel primo trimestre” prosegue Corsa. “Inoltre i due rialzi consecutivi di febbraio e marzo garantiscono un buon ingresso nel secondo trimestre: potrà esserci volatilità, ma il quadro è coerente con un consolidamento della crescita del Pil, attorno allo 0,3% nel secondo”.

Secondo Mameli il dato odierno “è coerente con un ritorno in territorio positivo del Pil a inizio anno” anche se la crescita “non sarà ancora brillante”, tra 0,1% e 0,2%.

Il preliminare sul Pil del primo trimestre uscirà mercoledì 13. Le stime Reuters indicano un +0,2% congiunturale, dopo il dato piatto del quarto; sullo stessa linea Confindustria, che prevede un‘accelerazione ulteriore in primavera e in estate.

RIDUZIONE SPREAD DI CRESCITA

Tornando alla produzione di marzo, a livello settoriale, incrementi congiunturali si sono avuti per i beni di consumo (+1,4%: -2,8% per i beni durevoli, +2,2 per quelli non durevoli) e i beni intermedi (+0,3%); in contrazione invece i beni strumentali (-0,2%) e il segmento dell‘energia (-0,1%).

Su base tendenziale la produzione industriale segna in marzo una crescita dell‘1,5%, dopo il -0,1% di febbraio (rivisto da -0,2%), su stime per un calo dello 0,2%. La media del trimestre si attesta su una flessione dello 0,1%.

A livello europeo, i dati di marzo premiano decisamente i paesi periferici rispetto a quelli ‘core’, “a conferma che è in atto una sensibile riduzione dello ‘spread di crescita’” tra le due aree, come nota Mameli.

A fronte del buon andamento della produzione in Italia e Spagna, numeri negativi e inferiori alle stime si sono registrati sia in Germania (-0,5%), sia in Francia (-0,3%).

Il dato della zona euro uscirà mercoledì: le stime indicano un +0,2% su mese dopo il +1,1% di febbraio.

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