July 18, 2014 / 2:59 PM / 5 years ago

Aereo abbattuto su Ucraina, Onu chiede indagine internazionale

HRABOVE Ucraina (Reuters) - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha chiesto oggi una “indagine internazionale completa, scrupolosa e indipendente” sull’abbattimento dell’aereo di linea malese con 298 persone a bordo sui cieli dell’Ucraina, invitando tutte le parti a garantire l’accesso degli investigatori al sito del disastro.

Fiori deposti sui rottami del Boeing malese precipitato ieri vicino a Rozsypne, nell'Ucraina dell'est. REUTERS/Maxim Zmeyev

Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon sarebbe “credibile” l’impiego di un “sofisticato missile terra-aria” per abbattere il jet. L’Onu invierà nei prossimi giorni sia a Mosca che a Kiev Jeffrey Feltman, il responsabile degli affari politici del Palazzo di Vetro.

Nel frattempo, un team degli investigatori dell’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione in Europa (Osce) è giunto sul luogo del disastro, nei pressi di Donetsk, una roccaforte dei ribelli filo-russi che combattono contro i soldati ucraini. Contemporaneamente, l’Organizzazione internazionale per l’aviazione civile (Icao) ha offerto alle autorità ucraine di inviare propri investigatori.

La tragedia ha acuito le tensioni tra la Russia e l’Occidente. Due rappresentanti americani hanno detto che Washington sospetta che a tirare giù il Boeing 777 della Malaysia Airlines in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur sia stato il fuoco dei separatisti ucraini, sostenuti da Mosca. La tesi è stata sostenuta anche pubblicamente dal rappresentante Usa presso le Nazioni Unite, secondo cui “non si può escludere assistenza tecnica da parte di personale russo per gestire i sistemi”.

APPELLI A CESSARE IL FUOCO

L’ampiezza del disastro potrebbe aumentare le pressioni internazionali per risolvere la crisi in Ucraina, che ha già ucciso centinaia di persone, dopo che una protesta popolare ha rovesciato il governo filorusso nel febbraio scorso e la Russia ha annesso la Crimea il mese successivo.

Sia i filo-russi che il Cremlino hanno respinto le accuse, puntando il dito a loro volta contro le forze governative ucraine. Oggi il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto - dopo gli Usa e la Germania - un immediato cessate il fuoco alle parti in conflitto, per avviare subito negoziati di pace.

Non ci sono stati sopravvissuti nello schianto, che ha disseminato di detriti e corpi un’area di diversi chilometri controllata dai ribelli. Finora, hanno comunicato le autorità ucraine, sono stati recuperati 181 corpi.

KIEV: MAI UTILIZZATO MISSILI ANTI-AEREO

Anche il governo ucraino ha accusato i ribelli filo-russi di essere stati aiutati da agenti dell’intelligence militare di Mosca a sparare un missile a lungo raggio terra-aria SA-11.

Oggi due portavoce ucraini hanno detto che le forze di Kiev impegnate nelle operazioni “antiterrorismo” nell’est del Paese non disponevano di missili anti-aereo, che risultano tutti ancora in arsenale.

Il ministero della Difesa russa aveva affermato in precedenza di aver rilevato l’attività radar di un sistema anti-missile ucraino a sud di Donetsk, nella zona in cui è stato abbattuto l’aereo.

Per il presidente Usa Barack Obama gli elementi di prova dello schianto devono rimanere in Ucraina, affinché gli investigatori internazionali possano esaminarli.

Gli Stati Uniti vogliono contribuire a questa inchiesta e la Cnn ha riferito che agenti dell’Fbi e dell’ente americano per la sicurezza aerea si recheranno come osservatori in Ucraina.

“Non abbiamo ancora contezza di tutto quello che è accaduto, ma sappiamo che questo incidente è avvenuto nel contesto di una crisi in Ucraina che è alimentata dal sostegno della Russia ai separatisti, con la fornitura di armi, materiale e addestramento”, ha detto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest.

Tra le vittime l’Olanda ha pagato il tributo maggiore con 154 vittime. Altre 20 sono australiane. La Farnesina ha comunicato che a bordo c’era anche un italo-olandese con il figlio.

Un certo numero di persone aveva come destinazione finale Melbourne per una conferenza internazionale sull’Aids, tra cui Joep Lange, un esperto olandese del morbo.

L’Ucraina ha chiuso oggi lo spazio aereo sopra le sue regioni orientali, ma già le maggiori compagnie di bandiera hanno assicurato ieri sera che non avrebbero più volato sopra la zona dei combattimenti.

La perdita dell’aereo è un secondo tragico colpo per la Malaysia Airlines quest’anno, dopo la misteriosa scomparsa a marzo del volo MH370, che è svanito con 239 persone mentre viaggiava tra Kuala Lumpur e Pechino.

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