September 24, 2018 / 6:14 AM / 2 years ago

BORSE ASIA/PACIFICO in calo, torna timore lunga guerra commerciale Usa-Cina

 INDICI                        ORE  8,03    VAR %    CHIUS. 2017
 ASIA-PAC.                     524,61       -0,93    569,62
 TOKYO                         CHIUSA       /        22.764,94
 HONG KONG                     CHIUSA       /        29.919,15
 SINGAPORE                     3.229,30     0,36      3.402,92
 TAIWAN                        CHIUSA       /        10.642,86
 SEUL                          CHIUSA       /        2.467,49
 SHANGHAI COMP                 CHIUSA       /        3.307,17
 SYDNEY                        6.189,60     -0,08    6.065,10
 MUMBAI                        36.617,13    -0,61    34.056,83
 
  24 settembre (Reuters) - I mercati dell'area Asia-Pacifico sono in calo, in
una giornata dominata da scambi sottili a causa della festività sul mercato
cinese, giapponese e sudcoreano, dopo che la decisione di Pechino di annullare i
negoziati con gli Stati Uniti ha rafforzato i timori di una guerra commerciale
prolungata. Intanto, i prezzi del petrolio sono aumentati, dopo che i produttori
hanno escluso di aumentare la produzione di greggio.
    Poco dopo le 8 italiane, l'indice MSCI, che non comprende il
Nikkei giapponese, perde lo 0,93%. Tokyo, Seul, Shanghai, Hong Kong e Taiwan
sono oggi chiuse.
    Gli investitori sono preoccupati sul conflitto commerciale sino-americano,
dopo che Pechino ha aggiunto beni per altri 60 miliardi di dollari alla lista
dei nuovi dazi, per rappresaglia contro le tariffe imposte da Washington su 200
miliardi di dollari a partire da oggi.
    La Cina ha anche annullato i colloqui di medio livello con gli Usa, nonché
la prevista visita a Washington del vicepremier Lui He, che avrebbe dovuto
sveolgersi questa settimana, scrive il Wall Street Journal.
    Le tensioni si riflettono anche sul mercato monetario, con lo yen che resta
sopra i massimi da due mesi sul dollaro, mentre il dollaro australiano scivola
dai massimi da tre settimane e mezzo.
    "Sia gli Usa che la Cina stanno continuando a puntare i piedi, e il
messaggio di fondo sembra sempre di più quello di far avanzare un'ideologia del
commercio piuttosto che far calare i dazi", dice John Bilton, capo della
strategia globale multi-asset per JPMorgan Asset Management. "Il risultato è che
sia l'estensione che la profondità di un eventuale impatto economico si stanno
ridefinendo".
    "Dunque, mentre continuiamo a essere costruttivi sull'economia globale dei
prossimo trimestri, è difficile vedere l'attuale aumento dell'attività Usa
trasformarsi in un altro periodo di crescita globale coordinata.
    Un altro punto di interesse per gli investitori resta poi il negoziato sulla
Brexit, dopo i nuovi rischi di un mercato accordo tra Regno Unito e Unione
Europea.
    ** SYDNEY ha chiuso in contenuto ribasso sia per il calo dei prezzi
delle commodity, che pesa sui titoli legati ai materiali estrattivi, che per
un'indagine nel settore finanziario che ha mandato in rosso le banche.
    ** SINGAPORE è invece in rialzo, per la quarta seduta consecutiva, in
atteasa dei dati sull'inflazione, che secondo un sondaggio Reuters avrebbe
toccato ad agosto il picco da quattro anni.
    ** MUMBAI è in calo dopo una pre-apertura positiva.
    
     
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