1 giugno 2010 / 07:38 / 8 anni fa

Borsa Milano cede oltre 2%, Intesa e Unicredit oltre -3%

MILANO, 1 giugno (Reuters) - Giornata di storni a Piazza Affari, che apre pesante insieme all‘Europa dopo le notizie sul rallentamento dell‘economia cinese indicato dall‘andamento dell‘indice Pmi.

A Milano pesano soprattutto alcune blue chip bancarie e industriali, con Intesa SP (ISP.MI) e UniCredit (CRDI.MI) che lasciano oltre 3 punti percentuali sul terreno, trascinando verso il basso l‘indice principale. Pochi e di entità modesta i movimenti di segno positivo.

Poco dopo le 9,30 l‘indice FTSE Mib .FTMIB cede il 2,25%, l‘AllShare .FTITLMS il 2,15% e il MidCap .FTITMC l‘1,33%.

* Azzera i guadagni, dopo essere stata in asta volatilità nelle primissime fasi con oltre il 4% di rialzo teorico, POP MILANO PMII.MI, con un trader che indica l‘interesse per i piani di espansione territoriale della banca in Emilia attraverso Monte Parma.

* Fortemente negative le altre banche, a cominciare da INTESA SP (ISP.MI) e UNICREDIT (CRDI.MI) che segnano cali superiori al 3%. Cedono il 2,5% BANCO POPOLARE BAPO.MI e il 2,3% UBI BANCA (UBI.MI).

* Cedono anche FIAT FIA.MI (-2,9%), ieri tra i più positivi, e IMPREGILO (-3,1%).

* Il taglio di rating da parte di Evolution Securities penalizza fortemente SAIPEM (SPMI.MI), che lascia sul terreno circa 3 punti percentuali.

* Pochi gli spunti positivi anche fra le Mid e Small Cap, con il +1% di IMA (IMAI.MI) fra i più consistenti. Cede invece un teorico 3,4% AEFFE (AEF.MI), sospesa in asta di volatilità.

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