9 giugno 2008 / 11:21 / 10 anni fa

Borsa Milano poco variata, energetici compensano calo bancari

MILANO, 9 giugno (Reuters) - Piazza Affari arriva al giro di boa sostanzialmente invariata, con un‘evoluzione che rimane fortemente dipendente dalle variazioni dei titoli bancari.

Sullo sfondo i rinnovati timori legati alla crisi creditizia, mentre la recente impennata dei prezzi del greggio contribuisce a frenare la corsa di auto e trasporti.

A scongiurare il pericolo di un‘altra seduta da dimenticare ci pensano i big dell‘energia, rinvigoriti proprio dal caro-petrolio.

“La borsa tiene grazie agli energetici, stiamo andando meglio del resto d‘Europa”, commenta un operatore.

Le borse europee devono ancora riprendersi dal venerdì nero della settimana scorsa, su cui ha gravato l‘annuncio di un probabile rialzo dei tassi a luglio da parte della Bce.

Intorno alle 13,10 l‘S&P/Mib .SPMIB guadagna lo 0,02% a 31.761 punti, il Mibtel .MIBTEL si muove in cauto ribasso (-0,09%) a 24.612, mentre l‘AllStars .ALLST registra una contrazione ben più marcata (-1,39%). I futures sugli indici di Wall Street facevano presagire un avvio di seduta ben intonato per la borsa statunitense ma i recenti annunci di Lehman potrebbero cambiare il panorama.

* Complice la recente fiammata dei prezzi dell‘oro nero, ENI (ENI.MI), TENARIS (TENR.MI), SNAM RETE GAS (SRG.MI) e SAIPEM (SPMI.MI), nonostante il downgrade di S&P a “hold” da “strong buy”, mettono a segno rialzi compresi tra l‘1 e il 2%.

* Sotto pressione in tutta Europa i bancari (indice di settore .SX7P -1,09%), trainati al ribasso dalle notizie su Ubs UBSN.VX. Secondo un articolo stampa la banca elvetica potrebbe chiudere il secondo trimestre con una perdita sino a 4 miliardi di franchi svizzeri.

* Tra le più colpite dalla lettera MPS (BMPS.MI), POPOLARE MILANO PMII.MI e BANCO POPOLARE BAPO.MI, in calo di oltre un punto percentuale, mentre MEDIOBANCA (MDBI.MI) perde oltre il 2%, scivolando sui minimi da dicembre 2004 a 11,21 euro. I trader parlano di “un movimento tecnico a testare i minimi”.

* Dopo essersi portato in vetta al paniere principale, il titolo FINMECCANICA SIFI.MI rallenta il passo a +1,5%. Il gruppo ha comunicato che l‘aumento di capitale al servizio per l‘acquisto dell‘americana Drs DRS.N sarà entro la cifra di 1,4 miliardi di euro e superiore agli 800 milioni deliberati l‘anno scorso. Per l‘operazione il gruppo ha inoltre in programma un prestito sindacato da 3,2 miliardi.

* In difficoltà GEOX (GEO.MI), BULGARI BULG.MI e LUXOTTICA (LUX.MI), con il comparto del lusso che paga il deprezzamento del dollaro.

* Seduta altalenante per TELECOM (TLIT.MI). Dopo un avvio tonico sull‘annuncio delle trattative in esclusiva con Iliad SA (ILD.PA) per la cessione di Alice France, il titolo fatica a mantenersi sopra i livelli di venerdì.

* Il calo delle vendite dei veicoli commerciali in Italia a maggio infligge un duro colpo a FIAT FIA.MI che lascia sul campo l‘1,8% a 12,72 euro. Le vendite sono scese del 3,68% rispetto all‘analogo periodo 2007.

* In coda al paniere principale SEAT PGIT.MI, che oggi ha nominato nuovo Cfo l‘ex Tiscali (TIS.MI) Massimo Cristofori, e IMPREGILO IPGI.MI entrambi “penalizzati dalle prese di beneficio dopo i recenti rialzi”, segnala un trader. Male anche PRYSMIAN (PRY.MI) (-3,72%), nonostante l‘innalzamento del prezzo obiettivo a 20 euro da 16 di Goldman Sachs.

* Fuori dall‘S&P/Mib ennesima seduta di forti sbalzi per BASTOGI (BTGI.MI), più volte sospesa per eccesso di rialzo.

* In buon rialzo SOCOTHERM SCTMI.MI (+0,75%) che oggi si è aggiudicata un progetto in Sicilia con la norvegerse Statoil (STL.OL) per un valore di 2,5 milioni di euro.

* La notizia dell‘imminente cessione del 70% delle azioni di Tessitura Pontelambro mette le ali alle INVESTIMENTI E SVILUPPO IES.MI (+6,73%).

* SABAF (SABF.MI) viene scambaita in progresso dello 0,33% dopo l‘annuncio di vendite in crescita dell‘11,8% nel primo trimestre, in linea con le attese di AbaxBank. Il management prevede che il 2008 si chiuda con un fatturato consolidato compreso tra 170 e 175 milioni di euro con un Ebit margin del 17%, sugli stessi livelli dell‘anno scorso.

* Debole INDESIT IND.MI (-0,43%). Secondo AbaxBank la divisione Appliance (fatturato 1,7 miliardi di dollari) messa in vendita da GE è troppo grossa per la sola Indesit. Il valore complessivo della cessione si aggira intorno ai 5-8 miliardi di dollari.

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