29 settembre 2008 / 11:31 / 9 anni fa

RPT-Borsa Milano cede oltre 3%, UniCredit guida perdite bancari

(precisa in riferimento alla Lazio che si parla dei rivali giallorossi della Roma)

MILANO, 29 settembre (Reuters) - A metà seduta Piazza Affari conferma un calo che supera il 3% affossata, al pari degli altri listini europei, dal nuovo crollo dei titoli finanziari in un mercato che teme il moltiplicarsi di casi problematici.

Gli interventi di salvataggio governativo, soprattutto sulla belga Fortis FOR.BR e la tedesca Hypo Real Estate HRXG.DE, hanno infiammato i timori del mercato facendo passare in secondo piano l‘atteso sì del Congresso Usa alle misure a sostegno dell‘industria bancaria.

“Le voci su possibili nuovi casi di banche in difficoltà si rincorrono sui mercati”, commenta un trader.

“Che siano casi reali o immaginari sembra avere poca importanza in questo momento”, aggiunge un altro operatore. “Quello che tiene in tensione i bancari è la situazione della liquidità”. In Europa lo Stoxx bancario .SX7P cede il 5,6% circa.

Alle 13,10 circa l‘indice S&P/Mib .SPMIB è in calo del 3,28%, il Mibtel .MIBTEL del 2,98%, mentre l‘AllStar .ALLST arretra dell‘1,61%. I volumi sono intorno a 2,3 miliardi.

Decisamente in rosso i futures Usa, con il derivato dello S&P500 SPZ8 cedente per quasi 1,8%.

* Sospesa per eccesso di ribasso con una flessione teorica del 9%, UniCredit (CRDI.MI) guida la discesa delle banche italiane e del listino principale. L‘istituto più esposto alla situazione del mercato tedesco ha toccato i minimi da marzo 2003 sugli schermi Reuters.

Le azioni di Hypo RE, società di finanziamenti immobiliari, scendono del 70% dopo l‘intervento di governo e banche tedesche che forniranno 35 miliardi di euro in garanzie sul credito.

Correzioni decise anche per Popolare Milano PMII.MI (-4,4%) e Banco Popolare BAPO.MI (4,3%).

Soffrono anche gli assicurativi, con FONDIARIA SAI FOSA.MI e MEDIOLANUM MED.MI in calo del 4%. Lo Stoxx di settore .SXIP cede il 4,5%.

* In coda all‘S&P/MIB anche SEAT PAGINE GIALLE PGIT.MI, che scende del 6,6% dopo il taglio al target price da parte di Goldman Sachs che conferma il giudizio “sell”.

* Pesante anche il comparto delle costruzioni, il cui calo in Europa .SXOP supera il 4%. In Italia IMPREGILO IPGI.MI scende del 6,4% e ITALCEMENTI ITAI.MI del 4%.

* Spicca in vetta all‘S&P/MIB LUXOTTICA (LUX.MI), in progresso dell‘1,3% in parallelo a un rafforzamento del dollaro sui mercati valutari. Da venerdì il biglietto verde ha recuperato una figura e mezza su euro.

“Il rimbalzo del dollaro è stato probabilmente lo spunto per ricoperture”, commenta un trader.

* Scivola in negativo PARMALAT (PLT.MI) dopo essersi mantenuta nella prima parte della seduta tra i pochi nomi con segno più. A trainare il titolo, secondo i trader, le indiscrezioni stampa su una possibile fusione con Granarolo e su una cordata italiana che punterebbe a rilevare il controllo del gruppo di Collecchio.

* Prosgue negativa (-6,2%) ma sopra i minimi BENETTON BNG.MI, arrivata a cedere il 7,7% dopo la notizia delle dimissioni del direttore finanziario Emilio Foà. Sul gruppo è arrivato stamane il downgrade di Citigroup a “hold” da “buy”.

* In testa alla classifica di Serie A con cinque punti di vantaggio sui rivali giallorossi della Roma, la LAZIO (LAZI.MI) segna un progresso del 9,9% dopo una sospensione per eccesso di rialzo.

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