29 maggio 2009 / 16:17 / 8 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, pesano Enel e Fiat, bene Stm

MILANO, 29 maggio (Reuters) - Piazza Affari, la peggiore tra le altre piazze europee, chiude l‘ultima seduta della settimana in calo appesantita dai forti ribassi di Enel e Fiat.

Non ha aiutato neanche l‘andamento incerto di Wall Street che non ha preso una direzione precisa per i contrastanti dati macro.

“Sui mercati ha pesato il dato americano sul Pmi di Chicago in calo sotto le attese, ma credo che la seduta di oggi a Piazza Affari siano stata condizionata dall‘aumento di capitale di Enel e dalle vicende in Germania di Fiat”, commenta un trader.

L‘indice S&P/Mib .SPMIB cede l‘1,32%, il Mibtel .MIBTEL l‘1,09% e l‘AllStar .ALLST lo 0,43%. Volumi per 2,35 miliardi di euro. Da lunedì i vecchi indici saranno sostituti dagli indici FTSE Italia calcolati dal nuovo provider Ftse

* Occhi puntati oggi su FIAT FIA.MI che chiude la seduta con un ribasso del 4,15% a 7,51 euro dopo le indiscrezioni di un accordo di massima raggiunto tra Magna e Gm su Opel, che lascerebbe fuori la casa torinese.

“Il titolo scontava un successo per la Fiat e ora potrebbe perdere fiato”, dice un trader ricordando che Fiat era già debole nel corso della giornata.

* La maglia nera della giornata spetta comunque a ENEL (ENEI.MI) in calo del 5,59% a 4,18 euro penalizzato dal mercato per il forte sconto fissato per l‘aumento di capitale.

“Ci si aspettava un prezzo intorno ai tre euro invece hanno deciso così, per attirare il retail, ma non è detto che l‘aumento, di dimensioni notevoli, venga del tutto sottoscritto”, dice un trader.

Il gruppo elettrico ha fissato a 2,48 euro il prezzo di sottoscrizione per l‘atteso aumento di capitale da 8 miliardi, Inoltre ha annunciato la cessione dell‘80% di Rete Gas a F2I e Axa per 480 milioni. Lo Stoxx del settore utilities .SX6P perde oltre un punto percentuale.

* Sempre nel settore energia seduta negativa di A2A (A2.MI)(-3,9%), sotto pressione dopo le tensioni esplose all‘assemblea annuale degli azionisti, che avrebbe dovuto nominare il nuovo consiglio di sorveglianza, ma che è stata rinviata al 3 giugno.

* Perdite anche tra i titoli del cemento con ITALCEMENTI ITAI.MI e BUZZI (BZU.MI) a -4,8% e -4,3% rispettivamente.

* Tra i rialzi svetta STMICRO (STM.MI) a +3,9%, ma nelle sale operative non citano motivi particolari alla base del movimento. “E’ un titolo su cui c‘e’ una forte speculazione e tanto scoperto. Si muove più che altro per un fatto tecnico”, dice un trader citando una resistenza a 5,2 euro.

* Bene anche PRYSMIAN (PRY.MI) in rialzo dell‘1,7%. La società coreana Taihan Electric Wire ha precisato che non c’è stata alcuna variazione nella partecipazione detenuta nel capitale di Prysmian.

* Tra le banche del paniere principale positiva UNICREDIT (CRDI.MI) in controtendenza rispetto alla debolezza delle altre. Bene anche GEOX (GEO.MI) e MEDIOLANUM MED.MI.

* Fuori dall‘indice brilla TELECOM ITALIA MEDIA TCM.MI (+6%), mentre TISCALI (TIS.MI) chiude in calo del 2,8%. Gli operatori digeriscono la notizia del raggiunto accordo quadro per la ristrutturazione del debito.

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