28 luglio 2009 / 16:03 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude su minimi, male banche ed Eni, brilla Geox

MILANO, 28 luglio (Reuters) - Finale di seduta a ridosso dei minimi per Piazza Affari, penalizzata come gli indici europei e Usa dal prevalere dei realizzi dopo la lunga serie di sessioni rialziste. Particolarmente sotto tono il comparto dei bancari, che risente dell‘aumento degli accantonamenti dei pesi massimi Deutsche Bank e Bbva in risposta alle ancor critiche condizioni del mercato credito nel secondo trimestre.

“Dopo undici sedute successive di rialzo una correzione fisiologica: resta da capire se da questi livelli si possa ripartire verso l‘alto o si tratta invece di un ‘bear market rally’, un movimento non sostenuto dai fondamentali” commenta un‘operatrice.

Oltre alla vistosa correzione dei finanziari - basti citare il -4,66% di UNICREDIT (CRDI.MI) o il -1,97% di BANCO POPOLARE BAPO.MI - ad affossare le blue chip concorre il -2,27% di ENI (ENI.MI), che paga la correzione del greggio e il peggioramento del giudizio da parte di Exane Bnp Paribas.

“Sono soprattutto le banche a deprimere l‘indice: come ieri siamo stati i migliori oggi siamo i peggiori d‘Europa” aggiunge l‘addetta ai lavori.

Gli analisti interpellati da Reuters sono del parere che l‘istituto di Piazza Cordusio - maglia nera tra le blue chip - tornerà nel secondo trimestre all‘utile nelle attività di trading, ma vedrà un incremento degli accantonamenti. A monte dei realizzi da ultimo la scoraggiante lettura della fiducia dei consumatori staunitensi fotografata dall‘indice a cura del Conference Board, che mostra a luglio il secondo mese consecutivo di declino.

In chiusura cedono 1,64% l‘indice FTSE Mib .FTMIB, 1,61% l‘AllShare .FTITLMS e 1,16% il FTSE Mid Cap .FTITMC, con scambi per un controvalore di circa 2,1 miliardi di euro.

* Stella del listino GEOX (GEO.MI), in progresso di 2,8% nel giorno della trimestrale. La società ha chiuso il semestre con un netto rettificato in calo, ma ricavi in lieve aumento ed Ebitda stabile. In un‘intervista a Reuters il direttore corporate Massimo Stefanello ha parlato di un calo di 1% delle vendite comparabili nei negozi diretti tra gennaio e le prime tre settimane di luglio.

* Sempre nel settore del lusso molto bene anche LUXOTTICA (LUX.MI) a +1,5% in attesa dei conti semestrali in serata.

* Pesante invece a circa -3% TELECOM ITALIA (TLIT.MI). Un tribunale argentino ha sospeso la delibera dell‘autorità Antitrust contro il gruppo italiano che ha finora impedito ai consiglieri espressione della società di partecipare alle riunioni del cda di Telecom Argentina.

* Debole FIAT FIA.MI a -0,6%, mentre da Berlino l‘ultima puntata della saga Opel parla di un miglioramento dell‘offerta da parte della canadese Magna sulla controllata tedesca di Gm che ha attratto anche l‘interesse del Lingotto

* Piatta TERNA (TRN.MI), la cui trimestrale evidenzia per il secondo semestre una stima di Ebitda sostanzialmente in linea ai primi sei mesi. L‘AD Cattaneo ha parlato della possibilità di considerare un miglioramento della politica dei dividendi ma prevede una persistente debolezza nella domanda interna di elettricità.

* Tra gli editoriali si difende MONDADORI (MOED.MI), in rialzo di 1,29% alla vigilia della diffusione dei conti grazie a indiscrezioni stampa su possibili nuove iniziative per la riduzione i costi.

* Crolla invece SAFILO (SFLG.MI), in calo di oltre 8% dopo la breve sospensione in asta di volatilità. Il titolo risente dell‘imprevista interruzione dei colloqui con un potenziale partner annunciata ieri sera a mercato chiuso.

* Pesanti le vendite su AEDES (AEDI.MI), in calo anch‘essa di oltre 8% all‘indomani del varo dell‘aumento di capitale da 150 milioni destinato ai soci di cui da ieri si sono esercitabili i diritti di opzione.

* Sempre tra i titoli a minor capitalizzazione da segnalare il +41,22% di RISANAMENTO (RN.MI), in asta di volatilità per gran parte della seduta. Secondo una fonte vicina al dossier dovrebbe essere Luigi Roth il nuovo AD del gruppo che ha dato ieri via libera al piano di salvataggio concordato con le banche creditrici. Una nota della società ha annunciato inoltre l‘uscita di scena di Luigi Zunino anche dal consiglio di amministrazione.

* Decisamente positiva infine MIRATO MIRT.MI, con un rialzo di oltre 4% dopo l‘annuncio dell‘Opa volontaria sulla totatlità del capitale da parte di Benfit, partecipata dai soci di controllo. Il titolo chiude a 5,21 euro, avvicinandosi ai 5,25 euro per azione dell‘offerta volta al delisting.

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