23 ottobre 2009 / 11:26 / tra 8 anni

Borsa Milano debole, aspetta Usa, bene Fiat, già Unicredit

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Piazza Affari arriva in lieve calo al giro di boa di metà seduta incerta sulla direzione da prendere. Scarse indicazioni arrivano anche dall‘andamento dei futures sugli indici di Wall Street alimentando ulteriore incertezza dopo che il rally dell‘avvio è stato subito vanificato dalle immediate prese di beneficio.

Confermano il recupero alcun industriali tra cui Fiat, mentre tra i principali responsabili della flessione dell‘indice principale della borsa milanese è il calo di Unicredit, al quarto giorno di perdite.

“E’ un normale movimento di storno. I dati macro europei hanno sono stati in genere positivi ma non hanno spinto il mercato. Probabilmente si aspetta l‘intervento del presidente della Fed, Bernanke, nel pomeriggio e i risultati di Microsoft per modificare l‘andamento”, commenta un trader. “Il mercato ha voglia di stornare ed è più prudente, intimorito. Ci sono poche idee”, aggiunge un altro operatore.

Alle 13,15 circa l‘indice FTSE Mib .FTMIB è in calo dello 0,12%, l‘AllShare .FTITLMS dello 0,19%. Il MidCap .FTITMC avanza dello 0,11%. Volumi per 1,5 miliardi di euro circa.

* Si rafforza FIAT FIA.MI (+2,2%) spinta dalle valutazioni positive di Morgan Stanley che ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 18 da 16,8 euro, con rating confermato a “overweight” , in seguito ai risultati trimestrali migliori del previsto.

“L‘incremento è interamente dovuto a una maggiore valutazione di Fiat ‘core’ (senza Chrysler)”, spiega la banca d‘affari che ha alzato la valutazione della sola Fiat a 9,5 da 8,3 euro.

* Sul fronte opposto UNICREDIT (CRDI.MI) perde il 2%. Nelle sale operative chiamano in causa le parole di ieri dell‘Ad, Alessandro Profumo, sul picco di accantonamenti previsto per quest‘anno, e qualche timore sui conti trimestrali della banca.

“Le dichiarazioni di Profumo hanno spaventato tutto il settore già ieri”, dice un trader. “Il comparto è stato tra i principali protagonisti della ripresa e se adesso riprende fiato ci sta”, aggiunge.

Relativamente ai conti “ci si aspetta una debolezza particolare sul margine di interese, anche se questo vale per tutte le banche”, dice un‘operatrice.

* Debolezza anche su BANCO POPOLARE BAPO.MI, MPS (BMPS.MI) e INTESA SANPAOLO (ISP.MI). Tra i finanziari rimane in territorio positivo UBI (UBI.MI) (+1%) insieme agli assicurativi GENERALI (GASI.MI) (+0,97%) e FONDIARIA SAI FOSA.MI (+0,5%) quest‘ultimo al centro di forti vendite ieri.

* Rimane tonica LOTTOMATICA LTO.MI (+1,84%) dopo il violento storno seguito all‘annuncio dell‘aumento di capitale. Entro lunedì verrà annunciato il prezzo finale di conversione del bond 2012, ricordano i trader.

* Bene anche PARMALAT (PLT.MI) che sale di un punto percentuale con un trader che torna a parlare di una società “interessante per i private equity” e di attese positive sui conti. Positivi altri titoli industriali come PIRELLI PECI.MI, PRSYMIAN (PRY.MI), BUZZI UNICEM (BZU.MI), e le più piccole PIAGGIO (PIA.MI), IMMSI (IMSI.MI) e INDESIT IND.MI.

* Misti gli energetici: deboli le utility mentre la petrolifera SAIPEM (SPMI.MI) sale dello 0,8%. In lieve rialzo ENI (ENI.MI) (+0,17%) nonostantee il taglio del rating a “neutral” da “buy” ad opera di Ubs.

* Fuori dal paniere principale scivola TISCALI (TIS.MI), in asta di volatilità con un calo teorico del 36% circa nell‘ultimo giorno di negoziazione dei diritti per l‘aumento di capitale TIS_r.MI che viaggiano in rialzo dell‘1,7%

* Ben comprata GEMINA GEMI.MI (+2,7%) dopo che il Sole 24 Ore ha scritto che Changi, il gestore dell‘aeroporto di Singapore, sarebbe pronto a formalizzare un‘offerta per rilevare la quota del 10% che il fondo Clessidra detiene nel capitale di Investimenti ed Infrastrutture, la holding della famiglia Benetton.

“A spingere maggiormente il titolo è l‘idea che Changi possa acquistare i titoli anche sul mercato”, come scritto dal quotidiano oggi, commenta un trader.

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