23 ottobre 2008 / 16:12 / tra 9 anni

Borsa Milano recupera sul finale, male Prysmian, bene Enel,Terna

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Sul finale di una seduta estremamente volatile, l‘accelerazione di Wall Street consente a Piazza Affari di limitare perdite che nel corso della giornata avevano superaro il 3%.

“La volatilità del mercato resta folle”, commenta un trader.

A guidare il rimbalzo oltreoceano sono stati i titoli energetici, reduci da due sessioni negative. Il recupero del comparto ha contagiato l‘Europa, dove lo Stoxx Oil & Gas .SXEP sale di oltre il 2%, consentendo a ENEL (ENEI.MI), TERNA (TRN.MI) ed ENI (ENI.MI) di guadagnare le posizioni alte del listino.

L‘S&P/Mib .SPMIB chiude in calo dello 0,15% il Mibtel .MIBTEL dell 0,2%. AllStar .ALLST a -1,35%. Volumi ancora contenuti pari a 2,3 miliardi.

* LOTTOMATICA LTO.MI termina la seduta in testa al paniere principale (+6,41%). I trader attribuiscono la performance al buon andamento degli incassi in un momento in cui la crisi spinge a tentare la sorte.

Il rialzo del titolo in seduta è arrivato all‘8,5%, ma i volumi si fermano poco sopra la media giornaliera dell‘ultimo mese. Per un analista Lottomatica potrebbe beneficiare di riflesso anche alla corsa al Superenalotto (gestito da Sisal).

* Premiata dal rimbalzo degli energetici e dal carattere difensivo delle utility, ENEL (ENEI.MI) archivia un progresso del 4,29%, seguita da TERNA (TRN.MI) con il 3,29% ed ENI (ENI.MI) (+2,97%).

* Tra le società legate all‘energia non riesce, invece, a sottrarsi alla lettera SAIPEM (SPMI.MI) (-4,04%), nonostante la notizia di un contratto da 700 milioni di dollari. È passato di mano l‘1,6% del capitale della società di servizi petroliferi.

* Sospesa in seduta per eccesso di ribasso, PRYSMIAN (PRY.MI) chiude in calo del 12,88% dopo minimi in calo di oltre il 15%. In assenza di segnalazioni specifiche dai trader, il ribasso appare legato alla vulnerabilità del settore all‘andamento del ciclo economico. Notevoli i volumi, una volta e mezzo la media dell‘ultimo mese o l‘1,4% del capitale.

* La debolezza ciclica colpisce anche FINMECCANICA SIFI.MI (-5,76%) e IMPREGILO IPGI.MI (-6,17%).

* FIAT FIA.MI chiude in calo del 2,49% sullo sfondo di un comparto auto in sofferenza. La società, ha detto l‘AD Sergio Marchionne, è pronta a un 2009 “incerto ed erratico”.

* Sempre deboli bancari ed assicurativi. Tra i peggiori nel listino principale Banco Popolare BAPO.MI (-5,84%) e Alleanza (-5,41%). UniCredit (CRDI.MI) in calo del 2,83% dopo che la Libia ha precisato di essere al 4,9% del capitale e di essere soddisfatta per ora, senza eslcudere ulteriori acquisti futuri. Nel settore, in controtendenza UBI BANCA (UBI.MI) (+1,55%) e Mediolanum MED.MI (+1,21%).

* MARIELLA BURANI FG MBFG.MI chiude in calo del 13,62% dopo che ieri si è conclusa con successo l‘Opa parziale da parte della famiglia di controllo. Cazenove ha ridotto il giudizio a “underperform” per ragioni di valutazioni.

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