22 agosto 2008 / 15:59 / tra 9 anni

Borsa Milano chiude positiva, brillano Fiat e Mediolanum

MILANO, 22 agosto (Reuters) - Piazza Affari chiude la settimana in bellezza dopo tre sedute consecutive con segno meno, aiutata dal balzo di Lehman Brothers LEH.N a Wall Street su un possibile acquisto da parte della banca di stato coreana, che ha ridato fiato al settore bancario e assicurativo.

Complice il ritracciamento del greggio, che ha però impedito il rimbalzo alle società dell‘energia, l‘S&P/Mib .SPMIB ha chiuso in crescita dell‘1,2% a 28.090 punti, mentre il Mibtel .MIBTEL ha terminato a +1,19% e l‘AllStars .ALLST ha segnato una crescita dello 0,89%. Volumi a 2,3 miliardi di euro.

“La notizia del giorno è quella su Lehman”, spiega un‘operatrice. “Il mercato scommette sull‘arrivo di un grande investitore che la tiri fuori dai guai”.

* Dominatrici della seduta le banche, che hanno portato a casa rialzi compresi tra il 6% e l‘1,4%. La migliore è stata MEDIOLANUM MED.MI, piazzatasi anche al primo posto del paniere principale, con un rally del 6,25% a 2,9070 euro, a fronte di un indice stoxx di settore .SX7P in aumento del 2,99%. Secondo le sale operative, il titolo, che dal 12 agosto a ieri ha perso il 14% del proprio valore, fa parte di quelli “che sono stati più compressi e che, approfittando del sentiment positivo, sono riusciti ad accelerare il passo”.

* Unica eccezione in un settore euforico per le notizie d‘oltreoceano BANCO POPOLARE BAPO.MI, che ha terminato in rosso dello 0,97% dopo un inizio promettente in scia alla promozione a “equal weight” da “underweight” di Lehman Brothers. Già ieri l‘istituto con sede a Verona si era mosso in controtendenza rispetto al comparto, guadagnando segno positivo sui rumour di fusione con Ubi Banca (UBI.MI).

* Seduta di riscatto per FIAT FIA.MI, che grazie a un colpo di reni nel finale ha chiuso ai piani alti del listino, in rialzo del 5,89% a 10,74 euro, interrompendo la serie negativa scattata il 20 agosto sulla scia del downgrade di Merrill Lynch Lievemente superiori alla media gli scambi, che hanno riguardato il 3,6% del capitale. Per i trader la performance brillante è da addebitare a un movimento tecnico di ripresa, che ha offuscato anche il parere poco lusinghiero espresso oggi da Commerzbank. “In un settore auto salito del 3% è normale che Fiat, che aveva perso più di tutti, abbia sovraperformato”, spiega un operatore.

* Unica nota di debolezza è venuta dalle società dell‘energia, sensibili al ritracciamento del prezzo del greggio (+0,03% lo stoxx di settore .SXEP). Particolarmente bersagliata dalle prese di beneficio TENARIS (TENR.MI) (-1,91%), che era stata tra le large cap più gettonate da inizio anno. Fiacchi i big petroliferi ENI (ENI.MI) (-0,23%) e SAIPEM (SPMI.MI) (-0,38%).

* Ennesima seduta all‘insegna della volatilità per SEAT PAGINE GIALLE PGIT.MI, tra editoriali nel complesso positivi (+2,3% lo stoxx media .SXMP). Il titolo della società di elenchi telefonici ha tagliato il traguardo di fine seduta in progresso del 6,14%.

* In recupero TELECOM ITALIA (TLIT.MI), che ha chiuso sotto i massimi di seduta a 1,092 euro e al di sotto del settore europeo .SXKP (+2,05%). Il titolo, che ha perso circa metà del valore da inizio anno, è cresciuto dell‘1,68% a 1,089 euro tra volumi contenuti.

* Al di fuori delle blue-chip, acquistate IFIL IFLI.MI (+7,69%) e ZUCCHI (ZUCIn.MI) (+6,42%). Lettera per VIAGGI VENTAGLIO VVE.MI (-2,63%) e BASTOGI (BTGI.MI) (-3,44%).

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