21 agosto 2008 / 11:03 / tra 9 anni

Borsa Milano sconta debolezza finanziari, su Saipem e B.Popolare

MILANO, 21 agosto (Reuters) - Piazza Affari continua a pagar pegno alla debolezza del settore finanziario, anche se la vicinanza grafica dell‘indice S&P/Mib .SPMIB al supporto tecnico a 27.770 impedisce al mercato di scivolare ancora più in basso.

La borsa “viaggia su un buon supporto, che fa prevedere un andamento in range almeno fino all‘apertura di Wall Street. Se lo perdiamo sarebbe davvero un brutto segnale”, spiega un trader.

Alle 13,00 l‘indice S&P/Mib .SPMIB perde lo 0,82% a 27.917 punti. Il Mibtel .MIBTEL cede lo 0,7%, mentre l‘AllStars .ALLST lo 0,45%. Volumi a 978 milioni di euro.

* In fondo al listino principale l‘accoppiata INTESA SANPAOLO (ISP.MI)-MEDIOLANUM MED.MI cede circa il 2% a fronte di un calo del settore europeo .SX7P dell‘1,45%.

* Seduta negativa per POPOLARE MILANO PMII.MI che, zavorrata dal taglio del target price da parte di Merrill Lynch, viaggia in ribasso dell‘1,42.

* Male anche UNICREDIT (CRDI.MI) che accusa una perdita dell‘1,43%, mentre MEDIOBANCA (MDBI.MI) allegerisce il fardello a -0,8%. Secondo il Sole 24 Ore di oggi, gli azionisti di Piazza Cordusio avrebbero chiesto al presidente Dieter Rampl di convocare una riunione del comitato strategico a fine mese per discutere ancora la posizione da adottare sulla riforma della governance di Mediobanca.

* Unica banca in controtendenza BANCO POPOLARE, che guadagna il 2,21%. Un trader cita “rumour di fusione con Ubi Banca (UBI.MI)” (-1,29%), nonostante le voci siano state più volte smentite. Secondo l‘operatore, l‘appeal speculativo del merger supera l‘interesse per l‘esito della liquidazione di Fingruppo, verso la quale l‘istituto di Verona è il più esposto, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore. La decisione del tribunale di Brescia è attesa in giornata.

* All‘interno del comparto assicurativo (-1,37% lo stoxx di settore .SXIP) GENERALI (GASI.MI) perde l‘1,24% in coda al taglio del target price di Goldman Sachs, ALLEANZA ALZI.MI l‘1,48% e FONDIARIA SAI FOSA.MI l‘1,39%.

* Si aggrava la situazione di TELECOM ITALIA (TLIT.MI) in ribasso dell‘1,71%. La società di tlc ha subito l‘abbassamento del target price a 1,26 euro da 1,57 da parte di Jp Morgan.

* Non è durato che un‘ora il rimbalzo di FIAT FIA.MI. Il Lingotto, ieri precipitato di oltre il 6%, torna a cedere l‘1,33%.

* In lieve recupero rispetto all‘avvio invece BUZZI UNICEM (BZU.MI) (+0,19%), nonostante il comparto delle costruzioni e cemento .SXOP sia il peggiore in Europa con un calo di quasi il 2%.

* Sul fronte degli acquisti brilla SAIPEM (SPMI.MI), che raggiunge quasi il 4% di guadagno grazie anche al lieve aumento del petrolio. Bene TENARIS (TENR.MI) con 1,75% e A2A (A2.MI) con +0,45%.

* Restano indietro ENEL (ENEI.MI) ed ENI (ENI.MI) (-0,41%). Il cane a sei zampe sconta la proroga della chiusura del negoziato tra il consorzio di compagnie petrolifere che operano in Kashagan e il governo del Kazakistan.

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