21 gennaio 2009 / 12:22 / 9 anni fa

Borsa Milano dimezza calo con bancari, bene UniCredit,B.Popolare

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Piazza Affari dimezza le perdite a metà seduta aiutata dal rimbalzo di alcuni finanziari che conquistano le posizioni di testa del listino principale.

Analogo miglioramento in Europa dove il DJ Stoxx bancario .SX7P ha ridotto la flessione all‘1,4%.

L‘intonazione positiva dei future di Wall Street incoraggia a sperare in un recupero dei mercati Usa reduci da una sessione di pesanti vendite in coincidenza con l‘insediamento del nuovo presidente Barack Obama.

“A dettare il mood sono sempre le banche. Alcune sono migliorate e così il listino, anche se la maggioranza dei titoli ha ancora segno meno”, commenta un trader. “In generale mi sembra che il clima resti negativo. I compratori scarseggiano”.

Il persistere di preoccupazioni per la solidità dei bilanci bancari in mattinata aveva trascinato al ribasso i listini del Continente.

Alle 13,10 l‘indice S&P/Mib .SPMIB scende dell‘1,6%, il Mibtel .MIBTEL dell‘1,8% circa, l‘All Star .ALLST del 2,5%.

Volumi di poco inferiori al miliardo.

* In netta rimonta UNICREDIT (CRDI.MI) che sale del 2,7% a 1,38 euro dopo aver aggiornato i minimi storici del titolo a 1,26 euro. Brilla BANCO POPOLARE BAPO.MI (+4,8%) protagonista di un rimbalzo innescato dalle parole del nuovo AD Pier Francesco Saviotti secondo cui “la banca è solida”.

* INTESA SANPAOLO (ISP.MI), che in mattinata era arrivata a perdere oltre il 7%, riduce il calo a 4,4%. Per il presidente del consiglio di gestione Enrico Salza la banca ha capitale sufficiente.

* LOTTOMATICA LTO.MI cede circa il 4,5% con gli operatori che citano un downgrade.

* Sempre pesante MEDIASET (MS.MI) (-3,6%) dopo che gli ultimi dati Nielse Media Research sugli investimenti pubblicitari hanno evidenziato una flessione annua del 13,4% su anno a novembre.

* L‘ESPRESSO ESPI.MI cede il 3,5% dopo aver lasciato sul terreno il 7,9% tra preoccupazioni sui conti e in assenza di prospettive di crescita per il maturo comparto della carta stampata.

* Con il 3,6% del capitale passato di mano e una flessione che ha toccato punte del 12%, TISCALI (TIS.MI) cede il 7% dopo una nota in cui conferma le anticipazioni stampa sul taglio di 250 dipendenti e che le trattative per la cessione delle attività britanniche sono ancora in corso.

“Riusciranno a vendere? Più passa il tempo, più la situazione peggiora, minore sarà il prezzo”, commenta in proposito un trader secondo cui i licenziamenti non hanno avuto impatto positivo perché non si innestano su aspettative di miglioramento dei conti. Per Tiscali il piano industriale prevederà un miglioramento della redditività.

* Cede il 2,8% il titolo FIAT FIA.MI, a fronte del -1,3% dell‘auto in Europa .SXAP, all‘indomani dell‘annuncio dell‘intesa con Chrysler. “La reazione iniziale all‘accordo era stata positiva, il titolo sembra soffrire perché è un elemento debole del listino”. Moody’s ha fatto sapere che l‘intesa non ha alcun impatto sul rating al momento.

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