20 febbraio 2009 / 12:24 / 9 anni fa

RPT-Borsa Milano consolida perdite, giù banche, Fiat, balza Seat

Corregge refuso in titolo

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Non si arresta il calo a Piazza Affari penalizzata più delle altre borse europee per il maggiore peso dei bancari al centro di una raffica di vendite.

Il comparto del credito è in caduta libera in tutta Europa sui timori per la fragilità del sistema e sulle voci relative a pericoli di nazionalizzazione di alcuni big bancari Usa.

Paure scatenate anche a Piazza Affari dalle dichiarazioni di ieri da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, però, ha precisato che le banche italiane sono più solide che altrove.

“Sulle banche la situazione sembra fuori controllo. Circolano voci di ogni tipo come quelle relative alle ipotesi di nazionalizzazione di Citigroup e Banc of America”, dice un trader.

“Il problema è che in questo momento non c’è nulla per potere contrastare questo andamento. In più siamo alla vigilia del weekend e la tendenza è di allegerirsi il più possibile”, aggiunge.

Alle 13,10 l‘S&P/Mib .SPMIB perde il 2,85%, il Mibtel .MIBTEL cede il 2,46%, e l‘AllStar .ALLST l‘1,2%. Volumi attorno a 870 miliono di euro.

* Se ieri il mercato aveva concentrato il proprio nervosismo su UNICREDIT (CRDI.MI), in calo del 4,3%, oggi non si salva nessuna grande banca. La peggiore è INTESA SANPAOLO (ISP.MI) che affonda del 6,3%.

“Se possiamo dare una lettura a questo andamento, possiamo dire che in un contesto di totale negatività si guarda alle capitalizzazione dei titoli e allora ci si domanda perchè, ad esempio Intesa Sanpaolo debba capitalizzare quasi il doppio di Unicredit. E così invece di comprare Unicredit si vende Intesa”, commenta un operatore.

Per quanto riguarda Unicredit, stamani la controllata polacca Pekao BAPE.WA ha annunciato una flessione dell‘utile minore delle previsioni, ma dopo forti accantonamenti per crediti a rischio superiori alle attese.

* Pioggia di vendita anche su BANCO POPOLARE BAPO.MI (-5,5%%), UBI (UBI.MI) (-4,7%), POP MILANO PMII.MI (-4%) Lo Stoxx europeo del settore .SX7P perde il 5%.

* Sotto pressione anche sugli assicurativi con GENERALI (GASI.MI) e FONDIARIA SAI FOSA.MI in calo el 4% circa. In Europa il comparto è in discesa di oltre cinque punti percentuali anche per effetto del crollo della francese Axa (AXAF.PA) all‘indomani dei risultati e soprattutto di un possibile aumento di capitale.

* Pesante anche FIAT FIA.MI, in calo di oltre il 4% sulla scia della debolezza del settore europeo (Stoxx -3,6%)

“Le auto vanno male ovunque. Certo è che i rumor, anche se smentiti, su un aumento di capitale hanno tolto serenità su un titolo che invece potrebbe beneficiare degli incentivi al settore”, commenta un trader.

Intanto la Commissione europea ha espresso alcuni dubbi sul piano di aiuti italiano al settore automobilistico, non escludendo una violazione delle norme comunitarie sugli aiuti statali.

* PIRELLI PECI.MI prosegue negativa (-3%). In un‘intervista al Financial Times il presidente Marco Tronchetti Provera ha detto che potrebbe prendere in esame il dossier Continental (CONG.DE) se gli sarà sottoposto e se si trattasse di un‘operazione amichevole a un giusto prezzo.

Secondo gli analisti, pesano i timori che il gruppo debba addossarsi nuovo debito o ricorrere a un aumento di capitale. ”L‘interesse esiste e il momento è giusto per cogliere opportunità, ma per vincoli di natura finanziaria converrebbe comprare singoli divisioni.

* ITALCEMENTI ITAI.MI cede il 2% nonostante la promozione di Ubs a “neutral” da “sell”. Il titolo risente dell‘annuncio dei big francesi del settore Lafarge LAFP.PA e Saint-Gobain (SGOB.PA) di procedere entrambi ad un aumento di capitale in risposta alla crisi mondiale delle costruzioni.

* Balza del 2,4% SEAT PGIT.MI dopo la presentazione agli analisti del piano industriale che nel pomeriggio sarà presentato alla stampa.

* Lievemente positiva LUXOTTICA (LUX.MI) dopo che Morgan Stanley ha rivisto a “overweight” da “underweight” il giudizio sul titolo.

Nelle utility positiva SNAM RETE GAS (SRG.MI) e TERNA (TRN.MI)

* Tra i titoli minori rimbalza VIAGGI DEL VENTAGLIO VVE.MI (+6,4%) reduce da pesanti perdite.

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