20 agosto 2008 / 16:38 / 9 anni fa

Borsa Milano in rosso con banche e Fiat, brillano energia e Stm

MILANO, 20 agosto (Reuters) - Le pesanti perdite di Fiat e bancari hanno spedito in ribasso Piazza Affari, che nonostante un accenno di recupero sul finale non riesce a sfilarsi la maglia nera d‘Europa.

Contribuisce a contenere i cali un gruppetto di titoli in netta controtendenza, guidati da Stm, Tenaris e i big petroliferi Eni e Saipem.

“Il peso delle banche sul nostro mercato è enorme, avere oggi Intesa e Unicredit così deboli basta e avanza per zavorrarci e farlo in maniera consistente. Se si aggiunge anche il calo di Telecom e Fiat si spiega come mai abbiamo fatto molto peggio del resto d‘Europa”, sintetizza un operatore. L‘indice S&P/Mib .SPMIB perde lo 0,39% a 28.148 punti, sopra i minimi di seduta toccati a 27.905 punti. Il Mibtel .MIBTEL cede lo 0,33%, mentre l‘AllStars .ALLST scende dello 0,65%. Volumi per circa 2,6 miliardi di euro. Positive tutte le altre principali borse del Vecchio Continente, con il benchmark paneuropeo FTSEurofirst .FTEU3 che ha chiuso a +0,53%.

* Fanalino di coda dell‘S&P/Mib FIAT FIA.MI, affossata dal downgrade degli analisti di Merrill Lynch. Il titolo chiude in flessione del 6,47% a 10,6310 euro a fronte di un indice stoxx di settore .SXAP in ribasso dello 0,38% tra volumi pari a quasi il doppio della media giornaliera.

* All‘interno di un settore bancario fragile in tutta Europa (-0,11% lo stoxx europeo .SX7P), assumono proporzioni ben più elevate rispetto alla media europea i ribassi di UNICREDIT (CRDI.MI) (-1,12%), POP MILANO PMII.MI (-1,19%), BANCO POPOLARE BAPO.MI (-1,7%), INTESA SANPAOLO (ISP.MI) (-1,85%) e MONTE PASCHI (BMPS.MI) (-1,51%). * Sul fronte opposto energetici e STM (STM.MI) (+2,75%), galvanizzata dalle previsioni di cash flow e redditività dalla jv con Ericsson (ERICb.ST) nei chip wireless. “L‘accordo va a culminare un processo di crescita e di accordi con diversi player. Qualitativamente vale molto, quantitavimamente è ancora difficile valutare”, dice un operatore.

* Ma la protagonista in positivo della giornata è TENARIS (TENR.MI), che ruba la scena a StM chiudendo in vetta al paniere delle blue chip con un balzo del 2,89%.

* Si dimostrano attori comprimari all‘altezza SAIPEM (SPMI.MI) e ENI (ENI.MI). Favoriti dal ritorno delle quotazioni del petrolio in area 115 dollari il barile, i due titoli registrano progressi rispettivamente dell‘1,42% e dell‘1,78%, in sintonia con il settore europeo .SXEP (+2%).

* Autori invece di una prestazione decisamente sottotono, inferiore a quella dell‘indice principale, TELECOM ITALIA (TLIT.MI) (-0,8%) e FINMECCANICA SIFI.MI (-1,29%). Lettera diffusa anche su A2A (A2.MI), MEDIASET (MS.MI), PIRELLI PECI.MI, UNIPOL (UNPI.MI), IMPREGILO IPGI.MI e cementiferi. “Su una buona fetta del listino c’è un fenomeno di ridimensionamento dei portafogli tipico del periodo di fine estate, funzionali al fatto che i book sono sottili”, osserva un trader, secondo cui dietro a tali variazioni non c’è “qualcosa di sostanzioso, ma una fattispecie operativa”.

* Seduta a due facce per il comparto del lusso. GEOX (GEO.MI) e BULGARI BULG.MI chiudono in rialzo dello 0,27% e 0,97% rispettivamente, mentre LUXOTTICA (LUX.MI) perde lo 0,6%.

* Al di fuori del paniere delle large cap, NAVIGAZIONE MONTANARI NAII.MI chiude sostanzialmente invariata a 3,06 euro dopo che il board ha approvato l‘Opa lanciata dal suo azionista di maggioranza G&A Montanari a 3,10 euro per azione.

* Estende le perdite della vigilia il titolo AS ROMA (ASR.MI) (-3%) che torna sui livelli antecedenti la scomparsa del presidente Franco Sensi.

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