19 marzo 2009 / 16:52 / 9 anni fa

Borsa chiude positiva, balza Fiat, giù Intesa, male Finmeccanica

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Piazza Affari archivia la seduta odierna in buon rialzo, grazie essenzialmente alle banche, che spingono il mercato a fare meglio degli altri paesi europei, penalizzati da Wall Street negativa.

La seduta è stata tuttavia caratterizzata da una forte volatilità in vista delle scadenze tecniche di domani mattina.

“Milano va meglio degli altri grazie alle banche, ma la paura e l‘incertezza sui mercati restano”, osserva un trader.

L‘indice S&P/Mib SPMIB sale dell‘1,91%, il Mibtel .MIBTEL del 2,01%. Volumi a 2,7 miliardi circa nel finale.

* UNICREDIT (CRDI.MI) sull‘ottovolante. Dopo un picco di seduta a +15% il titolo termina in rialzo del 6,24%. Ieri la società ha annunciato un utile netto in linea con gli obiettivi, ma meglio delle attese di consensus, e ha detto che i primi mesi del 2009 sono andati bene. “Il titolo è stato vittima della forte volatilità in atto”, spiega un broker.

* INTESA SANPAOLO (ISP.MI) scivola in negativo (-3,66), in vista dei risultati domani, dopo il forte rialzo registrato intraday. “Le attese sono per numeri non particolarmente brillanti”, dice un broker. Negativa anche BANCO POPOLARE BAPO.MI (-2,46%), già penalizzato in passato dalla vicenda Italease BIL.MI. Sul fronte dei rialzi bene MPS (BMPS.MI) (+3,36%) e MEDIOBANCA DBI.MI (+5,17%)

* Brillanti anche gli assicurativi. Balzo di UNIPOL (UNPI.MI) +13,08%, FONDIARIA SAI FOSA.MI +3,54%, GENERALI (GASI.MI) +4,83%, ALLEANZA ALZI.MI, +5,52%.

* FIAT FIA.MI (+9,91%), a fronte dello stoxx dell‘auto europeo in rialzo dell‘1%, sostenuta da segnali positivi che arrivano dall‘economia brasiliana. A febbraio, secondo dati diffusi ieri, il Paese ha visto un aumento degli occupati, il primo da novembre 2008, per poco più di 9.000 unità, e prevede per marzo 100.000 occupati in più.

* I titoli considerati difensivi nella fase di crisi sono penalizzati oggi dal ritorno sui bancari. Segno negativo per SNAM RETE GAS (SRG.MI) (-0,53%) e TERNA (TRN.MI) (-2,12%).

* ENI (ENI.MI) chiude forte (+4,14%) a fronte dello stoxx di settore .SXEP che sale dell‘1,7%. Morgan Stanley ha tagliato il comparto a “in line” da “attractive” e il target price di Eni a 16,5 da 19 euro, con rating “equal weight”.

* Deboli TELECOM ITALIA (TLIT.MI) e FASTWEB FWB.MI - quest‘ultima da lunedì fuori dall‘indice - con lo stoxx europeo .SXKP che perde l‘1,6%. Strappa al rialzo, invece, TELECOM ITALIA MEDIA TCM.MI (+17,6%) apparentemente senza motivi.

* SEAT PGIT.MI fra i peggiori del listino con -10% dopo diverse sedute positive. Il titolo dal prossimo lunedì abbandonerà l‘indice S&P/Mib .

* FINMECCANICA (-5,02) penalizzata dalla bocciatura di Goldman Sachs che ha tolto la società dalla “Pan-Europe buy list”,

* L‘ESPRESSO ESPI.MI, anch‘essa prossima all‘uscita dall‘S&P/Mib, in calo del 6,5% sui timori per l‘andamento del mercato di riferimento, mentre sale dell‘1% RCS (RCSM.MI).

* Fra i minori balzo di ACSM-AGAM (ACAG.MI) (+8,57%). Oggi il presidente della società ha detto che l‘utility non distribuirà il dividendo relativo al 2008, ma nulla vieta ai soci, ovvero i comuni di Monza, Como e A2A (A2.MI), di proporlo in sede di assemblea di bilancio.

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