19 febbraio 2009 / 17:12 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, giù banche, Fiat, balza Parmalat

MILANO, 19 febbraio (Reuters) - Piazza Affari chiude per la quarta seduta consecutiva in ribasso appesantita dai bancari che penalizzano l‘indice di riferimento della borsa milanese più degli omologhi panieri delle principali borse europee.

Pesanti anche i titoli media e Fiat.

Il sentiment sui mercati rimane negativo e nessun sostegno arriva dagli ultimi dati economici americani che anzi in taluni casi alimentano le preoccupazioni sullo stato di salute dell‘economia.

“I dati macro danno indicazioni contrastanti e neanche dopo giornate di forti tensioni il mercato riesce a riprendersi nonostante qualche tentativo di miglioramento”, commenta un trader, che in particolare cita come segnale di negatività l‘indice della Fed di Filadelfia sceso a febbraio oltre le previsioni.

L‘indice S&P/Mib .SPMIB chiude in calo dello 0,48%, il Mibtel .MIBTEL dello 0,36% e l‘AllStars .ALLST dello 0,55%. Scambi pari a un controvalore di circa 1,6 miliardi di euro.

* Altra giornata di passione per UNICREDIT (CRDI.MI) che con un calo del 6,39% rompe la soglia psicologica di un euro sui persistenti timori per le esposizioni dell‘istituto in Est Europa. Le vendite tornano ad accanirsi su BANCO POPOLARE BAPO.MI, INTESA SANPAOLO (ISP.MI), POPOLARE MILANO PMII.MI in calo dall‘1,5% al 2% contro un sottoindice europeo .SX7P in leggero rialzo. In controtendenza prosegue il rimbalzo UBI (UBI.MI) in rialzo di oltre un punto percentuale.

Nel comparto bancario da segnalare il balzo del 31,4% di BANCA PROFILO (PRO.MI) in una giornata euforica per la notizia dell‘accordo per l‘ingresso del capitale con una quota di maggioranza del fondo Sator di Matteo Arpe.

* Lettera su FIAT FIA.MI in calo del 4,06%, colpita da movimenti speculativi di trading e dai timori per i deludenti dati e outlook annunciati ieri dall‘americana Deere (DE.N), principale concorrente della società del gruppo torinese, Cnh, nel comparto delle macchine agricole.

* Tra i media L‘ESPRESSO ESPI.MI cede il 6,1%, MONDADORI MOEDI.MI il 2,5% e MEDIASET (MS.MI) l‘1,38%: pesano le pessime previsioni sulla raccolta pubblicitaria per il 2009 annunciate oggi dalla francese TF1 (TFFP.PA), sottolineano i trader.

* Regina dell‘S&P/Mib è PARMALAT (PLT.MI) in rialzo del 4,96% dopo l‘accordo transattivo con Banco Popolare da 24,2 milioni annunciato ieri a mercati chiusi.

“La notizia sull‘accordo, peraltro ad un tasso di recupero maggiore rispetto ai precedenti, fa bene al titolo”, commenta un trader che aggiunge inoltre il ritorno di voci speculative sul cambio a vertici del gruppo di Collecchio.

“Una volta che terminerà la vicenda dei contenziosi il mercato pensa che l‘azienda riprenderà con vigore la propria vocazione industriale e pertanto (Enrico) Bondi potrebbe lasciare il gruppo per essere sostituto da un manager del settore alimentare”.

Tra i maggiori rialzi del paniere principale FINMECCANICA SIFI.MI rimbalza del 2,2% dopo i recenti cali. Bene anche GENERALI (GASI.MI) (+2%) e i titoli del lusso BULGARI BULG.MI (+1,65%) e GEOX (GEO.MI). Fuori dall‘S&P/Mib, ma sempre nel lusso, corre SAFILO (SFLG.MI) con +8,6%.

* Caduta verticale per VIAGGI DEL VENTAGLIO VVE.MI (-25,3%) nonostante una nota del gruppo che mira a tranquillizzare gli investitori spiegando che le operazioni straordinarie poste in essere di recente determineranno significativi effetti positivi su patrimonio netto, posizione finanziaria e indebitamento verso i fornitori e garantisce che “permangono i presupposti della continuità aziendale”.

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