19 novembre 2008 / 17:11 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude in calo 3% con banche e Wall St, male Fiat

MILANO, 19 novembre (Reuters) - Come il resto d‘Europa Piazza Affari peggiora nel pomeriggio la sua discesa sulla scia di Wall Street, trainata al ribasso da Fiat FIA.MI e dai titoli legati alla finanza.

A Milano l‘S&P/Mib .SPMIB chiude in calo del 2,9%, il Mibtel .MIBTEL a -2,6% e l‘Allstar .ALLST a -0,7%. Volumi poco inferiori a 2 miliardi di euro.

Oltreoceano gli indici peggiorano via via, con il Dow Jones .DJI che perde il 2,2% mentre Nasdaq .IXIC e S&P500 .SPX arretrano di circa 3%.

“E’ un massacro, andiamo giù a candela con banche e auto in un clima di volatilità elevatissima”, dice un trader.

“Sui singoli titoli, in questi giorni, è inutile sbilanciarsi” prosegue “ai realizzi seguono acquisti d‘occasione e viceversa, con poca razionalità e molto impulso, basta guardare come si è sgonfiata Impregilo IPGI.MI” dopo due giorni di corsa (il titolo ha perso oggi il 5,7%).

* FIAT FIA.MI aggiorna i minimi dell‘anno e scende sotto la soglia dei 5 euro con un calo del 5,5% a 4,98 euro. Lo Stoxx delle auto europee perde il 6,3% e a Wall Street prosegue la caduta a valanga di GM (GM.N), ora -16% circa.

“Questo accanimento (sul titolo italiano) mi pare eccessivo, in questa fase di crisi per il settore Fiat ha guadagnato quote di mercato”, afferma un altro trader.

Secondo un altro operatore, oltre all‘incertezza sul destino delle misure che verranno adottate per tamponare l‘emorragia del comparto auto, “pesa anche la decisione del governo”: Berlusconi ha detto ieri di escludere, per il momento, aiuti al settore.

* Con uno Stoxx del settore bancario europeo .SX7P che cede oltre il 7%, UNICREDIT (CRDI.MI) chiude a 6,2% e INTESA SAN PAOLO (ISP.MI) a -5,7%.

“Non c’è niente di nuovo rispetto a ieri”, dice un trader. “Per le banche italiane non vedo particolari rischi di aumenti di capitale e anzi l‘atteso intervento del governo dovrebbe migliorare la situazione del nostro sistema finanziario”.

* In forte calo gli energetici, con il futures a dicembre sul Nymex CLc1 tornato sui 54 dollari/barile e lo Stoxx oil europeo del comparto .SXEP a -4%. TENARIS (TENR.MI) ha perso quasi il 10% e SAIPEM (SPMI.MI) il 7% circa mentre ENI (ENI.MI), “che ha un‘attività molto diversificata e non è così dipendente dai corsi del greggio”, chiude con un calo inferiore al 2%.

* Bene FINMECCANICA SIFI.MI che “è diventato un titolo molto difensivo”, nota un trader.

* Brillante TELECOM ITALIA (TLIT.MI), “anche oggi spinta dalle forti aspettative per il piano industriale” aggiunge. Il settore europeo delle tlc cede quasi il 3%.

* Tra i pochi titoli positivi alcuni media, tra cui MEDIASET (MS.MI) (+0,4%) e MONDADORI (MOED.MI) (+1,25%).

L‘ESPRESSO ESPI.MI, che S&P ha tolto da creditwatch, ha oscillato tra denaro e lettera per poi chiudere leggermente positivo. L‘agenzia ha anche confermato a BBB- il rating di lungo termine con outlook negativo.

I media europei .SXMP, che sono stati positivi per tutta la giornata, verso le 17,30 perdono l‘1% circa.

* LOTTOMATICA LTO.MI chiude +2,8% e nelle sale operative si pensa a “movimenti tecnici”, sintetizza un operatore. Su PRYSMIAN (PRY.MI) a -6,4%, “si potrebbe citare la rottura dell‘accordo con l‘indiana Nicco Corp (NICC.BO)”.

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